I numeri dell'avventura all'Ajax e il mancato riscatto
—L'esperienza olandese di Ibra junior si è rivelata calcisticamente complessa. Secondo quanto dettagliato dai principali media di Amsterdam, il giovane attaccante non è mai riuscito a integrarsi nelle rotazioni della prima squadra, venendo relegato esclusivamente allo Jong Ajax, la formazione Under 21 che milita nella seconda divisione olandese (Eerste Divisie).
Il bilancio complessivo della sua parentesi con i Lancieri recita appena 76 minuti sul terreno di gioco, distribuiti in 4 presenze ufficiali e nessuna rete all'attivo. Un rendimento insufficiente che ha spinto la dirigenza dell'Ajax a comunicare la decisione ufficiale di non esercitare il diritto di opzione per l'acquisto a titolo definitivo, che era stato fissato a una cifra pari a 3,5 milioni di euro.
Il nodo contrattuale e le prospettive con il Milan Futuro
—Prima di sbarcare in Olanda, Ibrahimović si era messo in luce nella prima parte di stagione con la maglia del Milan Futuro. Nel campionato di Serie D, l'esterno svedese aveva collezionato metriche di tutto rispetto, totalizzando 5 gol e 4 assist in 16 apparizioni ufficiali, dimostrando doti atletiche e balistiche adatte al calcio professionistico italiano.
Il rientro a Milano apre adesso un delicato quesito gestionale. Il calciatore si trova in una situazione contrattuale stringente, con un accordo che scadrà il 30 giugno 2027. Con l'insediamento imminente del nuovo direttore tecnico e del nuovo allenatore, la permanenza del classe 2006 a Milanello non è più garantita. Se la nuova area tecnica non dovesse ritenerlo idoneo per il progetto della seconda squadra o come elemento di rotazione, il club valuterà una cessione a titolo definitivo per evitare il rischio di perderlo a parametro zero al termine della prossima stagione.
Le decisioni della prossima settimana
—La posizione di Maximilian verrà discussa nei primi giorni della prossima settimana, in concomitanza con la definizione del nuovo assetto societario voluto da Gerry Cardinale. Sarà compito del nuovo direttore sportivo stabilire se inserire il giovane svedese nel nuovo ritiro estivo o se trovare una sistemazione alternativa sul mercato italiano o internazionale, sancendo in quest'ultimo caso la separazione definitiva tra il Milan e il secondo esponente della dinastia Ibrahimović.
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