Ruben Amorim fa chiarezza su Rafael Leão alla vigilia di Torino-Milan: ecco le parole dell'allenatore rossonero sul futuro del portoghese e sul mercato

- Milano
Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM

Milan, Cardinale è arrivato al centro sportivo di Milanello | PM

Rafael Leão resta uno dei nodi principali da sciogliere in questa sessione di calciomercato. L'attaccante del Milan è ancora in bilico tra una possibile permanenza e una possibile cessione. Nonostante l'interesse del Galatasaray, non c'è stata ancora l'offerta importante che ha soddisfatto la richiesta del Milan. Il club non si muove e vuole 60 milioni di euro per il suo numero 10.

Alla vigilia di Torino-Milan anche Ruben Amorim ha parlato dell'esterno portoghese in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

"In questo momento non è importante. È importante la partita di domani. Non è pronto, è un nostro giocatore, ma ora non ci sarà per infortunio. Non si è allenato. Gli altri ci saranno".
Futuro Leão, Amorim chiaro: "In questo momento non è importante". E non chiude il mercato in entrata

Il futuro dell'attaccante portoghese resta comunque molto importante: il Milan potrebbe pensare a aggiungere un nuovo calciatore proprio sulla trequarti e un'uscita importante come quella del numero 10 potrebbe aiutare il club a trovare un profilo chiave per la rosa di Amorim. L'allenatore ha poi aggiunto sulle possibili cessioni:

"Non ho notizie sulle partenze. L'importante è vincere domani".

La richiesta sul mercato: la risposta di Amorim su trequartista e difensore

Ovviamente è arrivata anche la domanda sulle necessità: mancano ancora un trequartista e un difensore centrale? Amorim non ha chiuso il mercato in entrata con le sue parole, ma non si è esposto:
"Non penso che sia la cosa più importante. Una cosa buona è che chi abbiamo comprato ha tanta qualità. Ciò che ci manca è diventare una vera squadra e famiglia. Questa è la cosa più importante. Una vera squadra può superare tante cose. Bisogna trasferire il messaggio ai tifosi che vogliamo essere grandi. A volte le persone pensano che se prendi i migliori giocatori vinci. No, vince la migliore squadra. Dobbiamo crescere insieme e capire che giochiamo in una squadra con grande responsabilità. Il resto andrà bene".

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