Le commissioni saranno argomento di un incontro imminente tra l'entourage del classe 1995 e la dirigenza milanista. Se il nodo verrà subito sciolto, si potrà passare in fretta a stesura e firma dei contratti. Altrimenti servirà altro tempo, che potrebbe liberare il groviglio o magari renderlo ancora più fitto. I rapporti tra le parti sono comunque distesi e anche il Milan, che ha già il sì di Maignan al rinnovo, considera inevitabile trattare il tema provvigioni.
Tutti i motivi per cui il portiere ha cambiato idea
—In fin dei conti, gli agenti di Maignan hanno ricevuto chiamate da Chelsea, Bayern Monaco e Juventus: tutti club che, in caso di svincolo del portiere, l'avrebbero accolto volentieri in rosa. Con conseguente guadagno per giocatore e agenti in un trasferimento a costo zero di cartellino. L'ottimo rapporto instauratosi con il nuovo preparatore dei portieri, Claudio Filippi e con il tecnico Massimiliano Allegri - che si è speso in prima persona per la sua permanenza - ha fatto sì che Maignan cambiasse idea: sembrava aver maturato l'intenzione di andare via.
Ora, però, il clima è cambiato: Maignan aveva perso fiducia nelle ambizioni della squadra. L'avvento di Allegri, di un campione come Luka Modrić, degli amici francesi Adrien Rabiot e Christopher Nkunku hanno contribuito al dietrofront. Oggi Maignan si sente partecipe e coinvolto nel progetto di un Milan vincente: un sentimento che in campo ne alimenta le prestazioni, tornate ad essere di livello superlativo.
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