Calciomercato Milan – Taglio stipendi? Gazidis ha già operato a gennaio

Calciomercato Milan – Taglio stipendi? Gazidis ha già operato a gennaio

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha iniziato la sua opera di contenimento del monte ingaggi dei calciatori rossoneri nell’ultimo mercato

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ivan Gazidis Milan

CALCIOMERCATO MILAN – In questi giorni tiene banco la vicenda sul possibile taglio degli stipendi per i calciatori di Serie A in seguito allo stop di tutte le attività sportive per la pandemia da coronavirus: il Milan, come ricordato da ‘Tuttosport‘ oggi in edicola, non ha ancora mosso passi ufficiali in tal senso anche se, a ben vedere, il club rossonero ha già operato una consistente riduzione del monte ingaggi della propria rosa già nel corso dell’ultima sessione invernale di calciomercato.

Un intervento, quello compiuto dall’amministratore delegato Ivan Gazidis, passato quasi sotto traccia a gennaio perché il mercato è stato caratterizzato dal ritorno in rossonero di Zlatan Ibrahimovic ma, intanto, gli effetti sono evidenti: prima di gennaio, infatti, il monte stipendi del Diavolo era di 96 milioni di euro lordi annui; dopo la campagna acquisti-cessioni invernale è sceso a 79,8 per un risparmio, considerevole, di ben 16,2 milioni di euro.

In poche settimane, Gazidis è riuscito a tagliare il 17% del valore degli stipendi dell’organico del Milan dal bilancio. Sono usciti, infatti, alcuni dei calciatori con lo stipendio più alto della rosa, Pepe Reina, Fabio Borini e Ricardo Rodríguez. Ha lasciato Milanello anche Jesús Suso, così come Mattia Caldara, altro elemento dall’ingaggio piuttosto pesante. Con le loro dismissioni, più quella di Krzysztof Piatek, il Diavolo ha risparmiato in totale 25,7 milioni di euro, parzialmente mitigati dal ritorno, come detto, di Ibrahimovic, più gli acquisti di Simon Kjaer, Asmir Begovic, Diego Laxalt ed Alexis Saelemaekers.

Gli ingaggi dei nuovi calciatori, però, hanno impattato su quel +25 per una decina di milioni di euro scarsi. Una correzione di rotta obbligatoria per il Milan, il cui fatturato stenta a crescere e il cui passivo di bilancio è, da tempo, piuttosto preoccupante. A giugno, ha aggiunto ‘Tuttosport‘, uscirà anche Lucas Biglia, che vanta un ingaggio di 6,5 milioni di euro lordi l’anno, alleggerendo ulteriormente la pressione sulle casse rossonere. Il monte stipendi, però, pesa ancora per il 38% sul fatturato annuo del Diavolo: troppo.

Per questo il Milan, specialmente dopo l’uscita di scena del dirigente croato Zvonimir Boban, licenziato dal fondo Elliott Management Corporation per diversità di vedute con la proprietà e con Gazidis, si orienterà verso calciatori sì talentuosi, ma giovani, futuribili, rivendibili e dagli ingaggi contenuti. QUESTO UNO DEI NOMI ‘CALDI’ MONITORATI DA GAZIDIS >>>

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