PM – Rafael Leao: “Prima o seconda punta, voglio fare la mia storia qui”

Rafael Leao, classe 1999, attaccante prelevato dal Lille, ha parlato oggi in conferenza stampa a Milanello presentandosi ai tifosi: le sue dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILANRafael Leao, classe 1999, attaccante prelevato dal Lille, ha parlato oggi in conferenza stampa a Milanello presentandosi ai tifosi rossoneri. Queste le dichiarazioni di Rafael Leao:

Sulle emozioni per il suo arrivo al Milan: “Sono molto contento di stare in questo grande club come il Milan”.

Sull’essere considerato un potenziale fenomeno: “Mi sento molto felice di ricevere questi elogi, cerco di ascoltare tutti, lavorare tutti i giorni con umiltà. Ascolto tutti, poi dentro il campo mi concentro nel fare quello che dice l’allenatore”.

Sul talento da disciplinare e come giocherà da spalla per Krzysztof Piatek: “Spero di potergli dare molti assist. A me piace fare gol, ma anche assist. Allenamento dopo allenamento voglio mettermi a disposizione della squadra”.

Sul suo ruolo: “Posso giocare prima o seconda punta, l’importante è dare il massimo. Mi piace fare assist, muovermi sul fronte d’attacco. Tanti più assist farò, meglio sarà per il club”.

Sulla scelta di venire al Milan: “Ho sempre sognato di giocare in questo grande club, persone che sono qui hanno fatto la differenza, hanno dimostrato che mi volevano, hanno parlato con me e per un giovane come me è molto importante”.

Sull’essere nato il giorno di Carlo Ancelotti: “Lui ha fatto la storia qui, giocatore ed allenatore importante. Ma io voglio fare la mia storia e mettere il mio nome in questo club. Non voglio essere uguale a nessuno”.

Ancora sul ruolo e sui paragoni con Ronaldo il Fenomeno: “Paragone importante, devo lavorare tanto per arrivare a quel livello. A me piace muovermi, giocare davanti, giocare di spalla. Io devo migliorare la condizione fisica, la finalizzazione. Qui ci sono persone che mi aiuteranno in questa parte”.

Sulla sua posizione in campo con Marco Giampaolo: “In Italia è diverso dal Portogallo, le squadre sono molto forti tatticamente, mi devo allenare, migliorare e perfezionare le idee dell’allenatore”.

Sul paragone tra il Milan ed il miracolo Lille: “Sono arrivato in questo club perché è un club che vuole scommettere su giovani di qualità, stiamo formando una squadra giovane, con un grande allenatore, siamo un grande gruppo e vogliamo arrivare ai nostri obiettivi”. Per le dichiarazioni in conferenza stampa di Léo Duarte e Ismael Bennacer, continua a leggere >>>

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