Allenatore Milan – Le condizioni di Rangnick: c’è il nodo collaboratori

MERCATO MILAN – Ralf Rangnick è l’uomo prescelto per guidare il Milan dalla stagione 2020-2021. Ecco, però, cosa serve per fare accettare il tecnico tedesco

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ralf Rangnick

CALCIOMERCATO MILAN – Secondo quanto riferito da ‘Sport Mediaset‘, Ralf Rangnick, uomo designato per guidare il Milan nella stagione 2020-2021, accetterà l’incarico soltanto a determinate condizioni. Lo ha fatto trapelare senza troppi giri di parole, facendo capire di voler dire di sì al Diavolo, ma non di certo ‘ad occhi chiusi’.

Rangnick, infatti, è in parola con Ivan Gazidis, amministratore delegato del club di Via Aldo Rossi, ma è in corso anche un dialogo, tra le parti, per arrivare ad un accordo definitivo. Il quale, logicamente, si baserà anche e soprattutto sulle richieste che intende avanzare l’ex allenatore di TSG Hoffenheim, Schalke 04 e RB Lipsia.

Rangnick, in prima istanza, chiede un contratto di almeno quattro anni e di avere pieni poteri nell’area sportiva e tecnica, ipotizzando, per sé stesso, il doppio ruolo di allenatore e direttore tecnico, affiancato da Geoffrey Moncada, attuale responsabile dell’area scout del Milan, che, così facendo, otterrebbe la promozione nel ruolo di direttore sportivo al posto di Frederic Massara.

Il primo nodo cruciale, secondo ‘Sport Mediaset‘, riguarda lo staff che intende portare con sé Rangnick. Il nativo di Backnang, infatti, non chiede soltanto dei collaboratori tecnici, una prassi tipica di ogni allenatore, ma pretende di avere ben 20 uomini nuovi, tra preparatori atletici, collaboratori, dirigenti ed uno psicologo che sposino in pieno il suo progetto. Difficile che il Milan lo accontenti su questo punto.

Inoltre, per Rangnick le squadre giovanili dovranno giocare con lo stesso modulo della Prima Squadra. Più facile invece la questione mercato: Rangnick chiede un budget di 80 milioni di euro, che verrebbero rafforzati da alcune cessioni importanti in estate quali quelle di Franck Kessié e Lucas Paquetá e con la dismissione dell’ingaggio di Zlatan Ibrahimovic, che va verso i 39 anni.

Il fondo Elliott Management Corporation èfavorevole all’idea del tedesco di ringiovanire la rosa del Milan, puntando su calciatori di età media intorno ai 22-23 anni, come fatto per RB Lipsia e RB Salisburgo, le sue migliori creature sportive. INTANTO, DALLA FRANCIA, PARLANO DI UN PRIMO COLPO ROSSONERO TARGATO RANGNICK >>>

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