Prati: “Il Milan può vincere la Coppa Italia. Cutrone? Un po’ come Inzaghi”

Prati: “Il Milan può vincere la Coppa Italia. Cutrone? Un po’ come Inzaghi”

Pierino Prati, ex attaccante del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Radio Rossonera’ a pochi minuti dalla finale di Coppa Italia contro la Juventus

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Pierino Prati, ex attaccante del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Radio Rossonera’ a pochi minuti dalla finale di Coppa Italia contro la Juventus. Queste le dichiarazioni di Prati:

Sulla finale di questa sera: “Il Milan può vincere la Coppa. La squadra favorita è sicuramente la Juventus ma quando i rossoneri li hanno incontrati di recente li hanno sempre messi in difficoltà. Questo Milan può creare problemi a tutti e poi storicamente i rossoneri hanno disputato moltissime finali e ne hanno vinte tantissime”.

Su Hakan Çalhanoğlu: “Si comincia ad intravedere un grande giocatore, è giovane e può ancora migliorare molto: è un calciatore che gioca in favore degli attaccanti a patto che questi riescano a fare i giusti movimenti”.

Sulle emozioni che regala la vittoria della Coppa Italia: “È chiaro che esistono trofei più importanti ma la Coppa Italia non è affatto un trofeo minore. È come salire il primo gradino di una scala che porta al successo”.

Milan di Arrigo Sacchi, di Fabio Capello o di Carlo Ancelotti; quale il più simile a quello di Nereo Rocco? “Nessuno dei tre mi ha ricordato il Milan in cui ho giocato perché noi giocavamo un calcio molto più offensivo che difensivo con 3 punte più Gianni Rivera trequartista”.

Su quale giocatore del calcio italiano potrebbe somigliargli: “Mi somigliano tutti quelli che fanno goal (sorride, n.d.r). Immobile ad esempio è un bel giocatore ma credo che tutti i goleador più o meno abbiano caratteristiche simili tra loro”.

Su Rivera e le partite giocate insieme a lui: “Di giocatori come Rivera ne sono nati davvero pochi. Ha avuto una carriera incredibile, ed a livello mondiale entrerebbe di diritto nella squadra più forte di tutti i tempi. Con lui in campo era molto facile giocare perché lui era come un computer: capiva cosa accadeva in campo prima degli altri”.

Sulla vittoria alla quale è maggiormente legato: “Le vittorie sono tutte belle ma è chiaro che dovendo scegliere direi la vittoria in finale di Coppa Campioni contro l’Ajax, gara in cui ho segnato 3 goal. Mi reputo comunque un uomo fortunato perché tutti i miei sogni da calciatore, eccetto che con la Nazionale, sono stati esauditi”.

Infine, sulle possibilità che Patrick Cutrone possa diventare un grande attaccante: “L’ho conosciuto una sera, prima che diventasse titolare. Mi sembra un ragazzo per bene che sta sfruttando al massimo l’occasione datagli da Gennaro Gattuso. Credo che mantenendo la voglia che ha ora potrà arrivare davvero in alto. È un po’ come Filippo Inzaghi, me lo ricorda molto nei 16 metri specie per l’istinto del goal e l’attacco dell’area piccola”.

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