Gattuso alla Rai: “Siamo stati bravi. Non sono un guru, ma voglio rispetto”

Gattuso alla Rai: “Siamo stati bravi. Non sono un guru, ma voglio rispetto”

Al termine di Lazio-Milan, l’allenatore rossonero, Gennaro Gattuso, ha commentato ai microfoni di Rai Sport il match dell’Olimpico contro i biancocelesti

di Luca Fazzini, @_lucafazzini

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni di Rai Sport al termine della vittoria contro la Lazio: La Lazio è una squadra che in casa da quattro-cinque gol a tutti, è una delle squadre che ha segnato di più in Europa. È fortissima, ha tecnica e fisicità. Noi siamo stati bravi, Immobile non ha mai trovato la profondità. Siamo stati bravi a giocare da squadra, sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire. Abbiamo tenuto bene in campo, abbiamo fatto la partita così come l’avevamo preparata”.

L’errore di Kalinic: “Ho pensato che dovevo lavorare sulla testa del ragazzo. Si può sbagliare, chi ha giocato a calcio lo sa. Ho pensato di aver perso un calciatore, per fortuna siamo passati. Ha stretto i denti, ha un problema fisico ma si è messo a disposizione. Ha grande tecnica, peccato che non riesca a trovare la via del gol. Ma è un campione, ci tengo”.

La difesa: “Stiamo lavorando sui concetti, sul non farci giocare sulla profondità sullo stare compatti. Ci piace giocare palla coperta, nessuno ne parla mai, ma è per questo che gli avversari non trovano spazio, siamo bravi in questo. Rompo le scatole ai ragazzi su questo e fino a giugno sarà così. Se parlo di giugno? Poi ci sono le vacanze…il mio contratto è l’ultimo dei problemi. Abbiamo squadra giovane, dobbiamo far crescere questi ragazzi e tornare la squadra che i tifosi sognano”.

Il futuro al Milan: “In questi giorni si parla troppo, sembra che io sia diventato un guru della panchina, non è così, la strada è ancora lunghissima, ma non dimenticatevi che in questi cinque anni ho fatto tanto, non ho allenato i giovanissimi, ho vinto un campionato e fatto esperienze all’estero molto molto dure, eppure non sono un guru. Io traghettatore? Non mi sento nulla, sono un ragazzo fortunato che ha avuto un’opportunità grandissima e se la sta godendo, dopo vedremo cosa succederà, non mi manca nulla fortunatamente. Io voglio rimanere qua, questa è casa mia, ma se così non fosse andrò a fare altre esperienze, chi mi conosce lo sa, sarei pronto anche ad allenare i giovani della Gallaratese”.

Il suo impatto sul Milan: “Quando giocavo davo tutto per gli allenatori che mi davano fiducia, ma quando giocavo io qualcuno poteva essere preso in giro, ora i tempi sono cambiati e non si può prendere in giro i ragazzi”.

La stagione: “Un po’ di merito bisogna darlo a Montella, qualcosa del suo lavoro c’è bisogna ammetterlo e sicuramente ci ha aiutato, ma adesso questa squadra gioca con concetti diversi, cerca di non concedere nulla all’avversario per poi verticalizzare tanto”.

Derby e Arsenal: “La stagione ancora non è girata, adesso dobbiamo recuperare energia e forza fisica per scendere in campo con la stessa determinazione. Da venerdì prepareremo il derby, poi penseremo all’Arsenal, ma adesso dobbiamo preparare il derby, sappiamo quanto ci tengono i tifosi e soprattutto una vittoria potrebbe aprirci uno scenario importante”.

Su Buffon: “Lasciamo stare, non dico nulla, non voglio entrare in questa polemica”.

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