Ordine: “In caso di quarto posto, Gattuso meriterebbe applausi”

Ordine: “In caso di quarto posto, Gattuso meriterebbe applausi”

Franco Ordine, giornalista de ‘Il Giornale’, ha parlato del probabile valzer delle panchine che avverrà in Serie A al termine dell’attuale stagione sportiva

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILANFranco Ordine, giornalista de ‘Il Giornale‘, ha parlato sulle colonne del quotidiano oggi in edicola del probabile valzer delle panchine che avverrà in Serie A al termine dell’attuale stagione sportiva.

“Un tempo lo avrebbero titolato così: il valzer delle panchine. E magari alla fine del mercato sarebbero poi stati due o tre gli allenatori nuovi di pacca. Questa volta più che un valzer è una specie di terremoto che colpisce mezza Serie A, quelli che vincono (Juventus) e quelli che lasciano sul prato il ‘triplete‘ di eliminazioni (Inter), quelli che inseguono invano la Champions League (Milan e Roma) e quelli che aspettano la finale di Coppa Italia (Lazio). Persino chi ha garantito un torneo dignitoso (Marco Giampaolo alla Sampdoria) ha deciso di farsi da parte”.

“In questo scenario insistono un paio di eccezioni virtuose – ha proseguito Ordine -: una è il Napoli di Aurelio De Laurentiis perché il rapporto con Carlo Ancelotti, a dispetto dei risultati e dei tumulti dei curvaioli, è solidissimo, l’altra è l’Atalanta perché il lavoro di Gian Piero Gasperini scomoda impegnativi paragoni con l’Ajax. Il fenomeno non è nuovo e questa volta ha motivazioni diverse da quelle classiche. Per esempio a Torino gli ossessionati dalla Champions che continuano a invocare il bel gioco dopo 5 Scudetti e 4 Coppe Italia appuntati sul petto di Massimiliano Allegri. A Milano il digiuno di successi e di scalate alla classifica, ha provocato una sorta di strage degli innocenti. Basti pensare a quanti allenatori han cambiato ad Appiano Gentile dall’ultimo dell’era Massimo Moratti (Walter Mazzarri) al terzo del ciclo Suning (Luciano Spalletti appunto) per cogliere come l’ansia da prestazione abbia bruciato un bel tot di professionisti”.

“Identica scena in quel di Milanello – ha continuato Ordine – dove da Clarence Seedorf (ultimo periodo di Silvio Berlusconi) a Gennaro Gattuso (primo della stagione Elliott), appena rimesso in sella da Paolo Scaroni con Leonardo e Paolo Maldini, nessuno che sia riuscito a soddisfare estetica e risultato. Solo Rino, dovesse centrare il 4° posto, meriterebbe applausi. Descritta la sindrome, è facile capire la strategia dei club: non riuscendo a colmare la distanza chilometrica dalla Juventus con i suoi ricavi, e avendo i lacci del Fair Play Finanziario agli investimenti scriteriati, se la cavano con il cambio degli allenatori. L’esperienza insegna invece che i grandi successi, da Torino a Milano, fino a Roma e con qualche puntata a Napoli, sono stati realizzati con la continuità di allenatori”. Intanto, simpatica curiosità, ecco quanto percepiscono al lordo, annualmente, i dirigenti rossoneri: continua a leggere >>>

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