Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, amareggiato e sconsolato al termine del match pareggiato a 'San Siro' contro l'Udinese: le sue preoccupazioni

ULTIME MILAN - Ieri sera, a ‘San Siro’, il Milan di Gennaro Gattuso non è andato oltre l’1-1 contro l’Udinese di Igor Tudor (clicca qui per un commento sulla partita): un punto in tre partite per i rossoneri, dopo le sconfitte contro Inter e Sampdoria, con la zona Champions League che rischia di sfumare in queste ore e nei prossimi giorni con gli impegni delle dirette concorrenti (Lazio, Atalanta e Roma).

Il Milan, che prima del derby contro i nerazzurri aveva messo addirittura nel mirino il secondo posto del Napoli, sta crollando e Gattuso, tecnico rossonero, è apparso piuttosto amareggiato e sconsolato nel post-partita di ‘San Siro’. “Le stiamo provando tutte, è un momento così e ci sta girando tutto storto, ma non dobbiamo mollare o arrenderci, bisogna toglierci di dosso la paura e sterzare subito – ha detto Gattuso -. Ho visto una squadra molle, con il freno a mano tirato mentalmente. Anche dal punto di vista fisico abbiamo fatto poco, nel secondo tempo eravamo sulle gambe e si è rischiato di perdere questa partita tanto quanto siamo andati vicini a vincerla. Sembravamo tutto meno che una squadra. Per questo non sono tranquillo”.

Gennaro Gattuso Milan

Il Milan, andato in vantaggio con un gol di Krzysztof Piatek nel finale della prima frazione di gioco, si è fatto recuperare da un guizzo di Kevin Lasagna, abile a finalizzare un contropiede perfetto della compagine ospite. E c’è voluto un gran recupero, nel finale, di Hakan Calhanoglu per evitare una beffa interna all’ultimo pallone utile del match. “Gli alti e bassi sono normali, in questo periodo il pallone per noi pesa 120 kg – ha incalzato Gattuso -. Ora ritroviamo le certezze e non diamoci martellate da soli. Abbiamo preso un gol incredibile, ma c’è un motivo, possiamo fare molto di più. Non è una questione d’orgoglio, dobbiamo pensare a quello che ci stiamo giocando e fare prestazioni diverse. Per fortuna i tifosi sono bravi, ci hanno sostenuto e ho sentito pochi fischi”.

Il Milan si era presentato in campo con il nuovo modulo, il 4-3-1-2, abiurato, però, già intorno la mezzora per l’infortunio di Lucas Paqueta: “Un cambio di modulo comunque non si assimila in un giorno e mezzo, tante cose non ci sono venute bene. Spesso le nostre azioni erano arruffate - ha sottolineato Gattuso -. Al 94’ c’è stato un tocco di mano su una palla inattiva a nostro favore, ma non cerco scuse, contro questa Udinese ci è mancata veemenza, ci siamo accontentati di aspettare l’episodio. Ci siamo trovati spesso a dover correre indietro, nelle ultime gare stiamo facendo una mole di lavoro che non ci piace e a cui non eravamo abituati”. Paqueta, intanto, salterà sicuramente Juventus-Milan: per le condizioni del brasiliano, continua a leggere >>>

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