Milan, torna di moda lo stadio di proprietà

Milan, torna di moda lo stadio di proprietà

Il Milan vorrebbe adoperarsi per costruire un suo stadio. Non è una priorità, ma un’iniziativa a medio termine: ecco il progetto del club rossonero

Al momento non sarebbe una priorità. Quel che è certo, però, è che in Via Aldo Rossi si parla nuovamente, a distanza di qualche tempo, della possibilità che il Milan possa costruire un nuovo stadio. Il progetto del nuovo stadio rossonero era stato presentato un paio di anni orsono, quando Barbara Berlusconi, su tutti, avrebbe voluto realizzarlo in zona Portello: l’ostracismo dei residenti del luogo, però, unitamente al dietrofront di Silvio Berlusconi per i costi elevati della bonifica dell’area, portarono al fallimento dell’iniziativa, conclusasi, come si ricorderà, con una multa di 5 milioni di euro pagata dal Milan a ‘Fondazione Fiera Milano’ per non aver adempito ai doveri del bando di concorso vinto.

Come sottolineato dalle edizioni odierne di ‘Corriere della Sera’ e ‘La Gazzetta dello Sport’, il Milan, adesso, sarebbe voluto restare a giocare allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ in San Siro, il quale, però, rimane la prima opzione dell’Inter, e, oltretutto, il progetto del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala (noto cuore nerazzurro), di una continua condivisione con la seconda squadra della città (due ingressi separati, co-gestione degli spazi commerciali) non piacerebbe particolarmente al Milan: Ecco perché il club rossonero starebbe valutando, insieme al Comune, altre aree dove costruire un impianto di proprietà: un progetto, questo, da svilupparsi a medio termine.

‘Tuttosport’ ha quindi affrontato la questione in maniera più approfondita, spiegando come il Milan punti, così facendo, ad avere, con un po’ di tempo, una struttura tutta sua, di modo da aumentare anche i ricavi. Rimanere da soli a San Siro, infatti, non appare possibile e, pertanto, battere questa strada sembra essere l’unica soluzione plausibile: qualora, però, il Milan decidesse di abbandonare realmente il ‘Meazza’ dopo più di 90 anni, lo farebbe esclusivamente per una zona ritenuta strategica e di gradimento. In tal senso, già bocciata l’ipotesi Rogoredo proposta dal Comune di Milano.

Il Milan, oltretutto, ha già fatto sapere che, per decidere l’area dove verrebbe costruito il nuovo impianto, prenderebbe in considerazione anche la voce dei tifosi che solitamente si recano alle partite casalinghe. Ci sarebbero, infine, delle novità nel caso in cui il Milan si trasferisse in un nuovo stadio: innanzitutto, una diversa gestione della struttura, con lo stadio aperto 7 giorni su 7 per tutti. Inoltre, il club vorrebbe arrivare a produrre le partite in autonomia, con telecamere personalizzate.

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