Milan, obiettivo Europa e Coppa Italia: tre gare per la verità

Milan, obiettivo Europa e Coppa Italia: tre gare per la verità

Milan-Hellas sarà il primo snodo cruciale del finale di stagione. Arriva anche Yonghong Li. Poi la finale che può cambiare tutto. Solo dopo testa al mercato

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

Ha provato a farsi capire in ogni modo, Gennaro Gattuso. Ieri in conferenza stampa l’allenatore rossonero ha parlato di mura che tremano, di spine da attaccare, di puzza di bruciato e di bruciore dopo le sconfitte. Rino cerca di tenere altissima la tensione, perchè sa che proprio su questo si giocherà la prima di tre partite fondamentali, quella di oggi pomeriggio contro l’Hellas Verona. Momento cruciale della stagione. Ecco perchè in mattinata arriverà anche il presidente Yonghong Li, accompagnato dalla famiglia e da Han Li. Ovviamente ci sarà anche per la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Per ora, però, testa solo all’Hellas, per evitare nuove figuracce, dovute soprattutto a cali di tensione. Non basta scendere in campo concentrati, bisogna aver affrontato nel modo giusto la settimana. Bisogna fiutare prima il pericolo, per non farsi cogliere impreparati. A San Siro arriverà un Hellas quasi retrocesso, ma che vorrà fare di tutto per ritardare la condanna. Rino chiede la vittoria e la bella prestazione. Però bisognerà anche stare attenti a conservare alcune energie, in vista della finale di Coppa Italia che può cambiare la stagione e del match con l’Atalanta, carta di riserva per l’Europa League nel caso non andasse bene mercoledì.

Difficile, scrive La Gazzetta dello Sport, che invece si verifichi il problema inverso: uno sbalzo da eccessivo caricamento. Dopo la figuraccia fatta all’andata la concentrazione non potrebbe mai essere troppa. Gattuso preme tanto sulla voglia di rivalsa e di non rifare brutte figure, ma sottolinea anche di aver visto una squadra lucida come non la vedeva da tempo in settimana. Rino di finali se ne intende e ha spiegato come ha affrontato questo impegno: pane al pane e vino al vino, come sempre. Non gli piacciono le chiacchiere, ma guardarsi negli occhi e dirsi le cose come stanno. Per far capire quanto si debba sempre tenere alta la tensione potrebbero tornare utile dei giocatori di esperienza, che siano leader. Saranno 3 o 4 profili così che il Milan cercherà sul mercato, ma ovviamente dovranno anche saper giocare.

Infine, anche Gattuso ha affrontato il discorso VAR in Europa. Ovviamente, dopo che il Milan è stato eliminato dall’Arsenal per un rigore inventato, anche il tecnico calabrese non può che essere un sostenitore della tecnologia. Dice che il ruolo degli arbitri di porta sia inutile, visto che da quella posizione non hanno una visuale adatta e non si spiega perchè farsi male da soli, pagarli per fare qualcosa di inutile, invece che metterli in una stanza con degli schermi.

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