Il Milan ha un evidente problema con le reti segnate dai suoi bomber: nessuna marcatura contro le dirette concorrenti per l'Europa.

La squadra non gira e ovviamente ne risentono anche gli attaccanti. L'assenza di gol da parte delle punte del Milan può essere effetto della crisi o anche causa della stessa. In generale, il Milan segna poco, ancora meno con gli attaccanti. In campionato, infatti, Nikola Kalinic ha segnato solo tre gol, mentre Patrick Cutrone è fermo a due. Addirittura zero per André Silva.

Kalinic e André Silva esultano dopo un gol, foto Getty Images

Eppure, ricorda Tuttosport, in estate sono stati spesi diversi milioni per rinforzare il reparto offensivo. Eppure non si vedono miglioramenti, anzi... Basti pensare che i tre attaccanti del Milan in campionato hanno segnato, tutti insieme, meno di quanto abbia fatto il solo Cyril Thereau, che alla Fiorentina è costato pochi milioni. Ovviamente, come detto prima, le colpe si dividono tra il lavoro fatto dalle punte, evidentemente non sufficiente, e le manovra della squadra, troppo lenta e prevedibile.

La mancanza di un grande attaccante si è fatta sentire anche negli scontri diretti con le concorrenti per la Champions Leafue, decisi tutti dai bomber delle rispettive squadre: Ciro Immobile ha annientato il Milan con una tripletta nel 4-1 della Lazio, stessa cosa Mauro Icardi nel match contro l'Inter, la vittoria della Roma è firmata Edin Dzeko e quella della Juventus Gonzalo Higuain. Nelle stesse partite, i centravanti del Milan sono rimasti sempre a secco. Crisi Milan, in tutto e per tutto.

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