Alberto Paloschi, centravanti della S.P.A.L. cresciuto nelle giovanili rossonere, si è confessato a 'La Gazzetta dello Sport': le sue dichiarazioni
Oggi gioca nella S.P.A.L., dopo aver girovagato a lungo tra Parma, Genoa, Chievo Verona, Swansea City in Premier League ed Atalanta, ma una tappa importante, nella carriera di Alberto Paloschi, attaccante classe 1990, è sicuramente la prima, quella delle giovanili del Milan e del suo esordio, con gol, in Serie A, il 10 febbraio 2008, quando decise Milan-Siena, appena entrato, con un destro al volo su lancio di Clarence Seedorf.
Quest'oggi Paloschi ha concesso, ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', una lunga intervista tra presente, passato e futuro e, a proposito della sua esperienza in maglia rossonera, ha commentato così: “Del Milan mi manca il rapporto umano con i ragazzi che vivevano con me in convitto: eravamo fratelli. Se mi rivedo in Patrick Cutrone? Ha la stessa fame di gol che ho io. Mi piace molto, fa bei movimenti. L'unica cosa che gli consiglio è di fare sempre le scelte che nascono nel suo cuore”.
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