Milan, le prossime sfide: rifinanziamento del debito e conti in ordine

Milan, le prossime sfide: rifinanziamento del debito e conti in ordine

Il Milan ha perso una “battaglia”, ma adesso ha altre sfide su cui concentrarsi: rifinanziamento del debito e conti in ordine. I dettagli

Come viene sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, la Uefa ha detto no al voluntary agreement presentato da Marco Fassone a Nyon, tuttavia il club rossonero è impegnato nei prossimi mesi su altri fronti: la restituzione del debito nei confronti del fondo Elliott e mettere i conti in ordine per garantire stabilità alla società.

FONDO ELLIOTT – Come noto, il Milan deve restituire entro ottobre 2018  303 milioni di euro al fondo Elliott. L’obiettivo della proprietà è quello sostanzialmente di rifinanziare il debito, evitando scadenze decisive nel prossimo anno e allungare le possibilità di rifinanziamento al 2023. Al tal proposito il club rossonero ha firmato un accordo con BGB Weston, advisor inglese che cercherà in otto settimane una banca o un fondo che, come detto, rifinanzi il debito. La cifra richiesta dal Milan al nuovo istituto di credito sarebbe più alta rispetto alla precedente, in maniera tale che una parte della liquidità sia destinata alla gestione del club. Se la società non dovesse riuscire a saldare il debito a Elliott, quest’ultimo diventerebbe il nuovo proprietario del Milan, con la possibilità di gestire il club o rivendere a sua volta la società, creando sostanzialmente una situazione molto instabile. Ovviamente al momento questa è un’ipotesi remota, visto che basterebbe che la BGB trovi il nuovo fondo: si parla nelle ultime ore della Highbridge Capital Managment, banca americana che sta effettuando tutte le analisi necessarie relative ai conti.

CONTI – I conti sono l’altra importante sfida del Milan di questi mesi. L’obiettivo è quello di metterli in sicurezza e di garantire stabilità alla società, cosi come è stato promesso nell’ultima assemblea dei soci del 13 novembre, in cui c’è stata una perdita di 32, 6 milioni. Senza la qualificazione in Champions League, cosa molto probabile visto il distacco in campionato dalla quarta posizione, il Milan sarebbe costretto a cedere uno-due top player, cosi come ha dichiarato più volte l’amministratore delegato Marco Fassone. Intanto recentemente è arrivato l’ultimo bonifico del presidente Yonghong Li,  che ha verso 49 milioni dei 60 previsti dall’aumento di capitale di maggio. Fassone nell’assemblea dei soci ha spiegato come l’obiettivo della società sia quello di arrivare al pareggio di bilancio nel 2020, anno in cui potrebbe verificarsi anche l’approdo in Borsa, con utili che sarebbero previsti per l’anno successivo. L’ultima novità è quella riguardante il progetto Milan China, creato per sviluppare il brand in Oriente: al momento c’è una situazione di stand by, visto i ritardi dovuti dalla burocrazia locale.

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