Milan Femminile, Giacinti: “Ho scelto i rossoneri per la Morace. Ha più grinta di Gattuso”

Milan Femminile, Giacinti: “Ho scelto i rossoneri per la Morace. Ha più grinta di Gattuso”

Attraverso una lunga intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’ la capocannoniere del campionato Valentina Giacinti ha parlato del suo Milan

di Alessio Roccio, @Roccio92

Valentina Giacinti – miss 190 reti in carriera – è la trascinatrice principale del Milan femminile di Carolina Morace in questo inizio di stagione. Prima nella classifica marcatori in Serie A con 9 reti, ma non c’è da stupirsi se si legge il suo curriculum nonostante abbia solamente 24 anni. Attraverso il ‘Corriere dello Sport’ – in edicola questa mattina – l’attaccante delle rossonere ha rilasciato una lunga intervista in cui ha parlato del Milan, ma non solo.

Finalmente tra i professionisti: “Sembrava impossibile ma ce l’ho fatta. Vivo per quello che amo, cioè giocare a calcio. Quest’anno è quello della svolta. Andare all’estero? Ci volevo andare, ma ora qua c’è tutto quello di cui ho bisogno. Se proprio devo scegliere tornerei in America”.

Sul calcio femminile: “Con lo sciopero del 2015, poi rientrato, e l’arrivo della Juventus è cambiato tutto. Sapevamo che sarebbe arrivato il Milan, anche se mi è dispiaciuto molto per il Brescia. Per il salto serve ancora più visibilità, anche se già Sky sta facendo molto. Tatticamente il calcio femminile sta crescendo, anche se il maschilismo presente è ancora tanto. Per cambiare idea bisogna venire a vederci”.

Sulla scelta del Milan in estate: “Ho scelto il Milan per Carolina Morace. Anche se sapevo che era una tosta, quando l’ho conosciuta sono rimasta sorpresa per la persona che è. Nella prima partita contro il Bari stava morendo mio nonno e lei mi è venuta a parlare. Mi disse che dovevo vincere il titolo capocannoniere e feci 4 reti”.

La squadra del cuore: “Da piccola tifavo Juve. Ma poi il mio cuore ha iniziato a battere per l’Atalanta. Spesso vado a vederla anche in curva”.

Il calcio, scelta naturale: “Mi regalavano le bambole e io le staccavo la testa e palleggiavo. Iniziai a 6 anni con i maschi. Mi sono fatta le ossa e il carattere. Poi sono andata all’Atalanta”.

Sulla qualificazione al Mondiale 2019: “Abbiamo un grande gruppo e questo ha fatto la differenza. La Ct Bertolini ci fa sentire a tutte molto importanti. Chi entra non si sente riserva. Emozione grandissima andare in Francia”.

I rapporti coi colleghi del Milan: “I ragazzi ci sostengono e a volte vengono a vederci. Con Calhanoglu ci siamo scambiate le maglie e ci seguiamo sui social. Leonardo e Maldini spesso ci vengono a salutare e anche Gattuso quando può ci vede in tv. Carolina o Rino? La Morace ha più grinta.. se è possibile”.

Cosa faccio oltre al calcio: “Gioco molto alla Play Station. Anche lì uso la Giacinti così posso insultarmi da sola (ride ndr). Spesso vado al cinema, anche da sola. Il film più bello ‘La vita è bella’ di Benigni”.

Sul futuro dopo il calcio: “Mi piacerebbe fare la barista quando smetterò di giocare. Ho studiato grafica a scuola, ma proprio non fa per me stare davanti ad un computer”.

Un soprannome: “Non ne ho. Mi chiamano tutte Vale, ma a me e alla Berga (Bergamaschi ndr) ci chiamano Cip e Ciop perché stiamo sempre insieme”.

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