Milan, effetto Montella: è ritmo Champions

Milan, effetto Montella: è ritmo Champions

Il Milan sta andando al ritmo delle big. La storia dice che con questo passo è minimo terzo posto. Montella sta ottenendo risultati insperati.

Vincenzo Montella Fiorentina Milan

Non è più un aeroplanino, Vincenzo Montella è diventato un jet, scrive il Corriere dello Sport. Veloce e d’alta quota: nelle ultime cinque partite ha collezionato 13 punti, sradicandosi dai confini della bassa classifica in cui era piombato dopo tre giornate, trascorse con solo 3 punti guadagnati, per arrivare adesso al secondo posto. Il merito di questa resurrezione inaspettata sono, ovviamente, soprattutto di Montella. Anche perché dopo lo sterile mercato estivo sembrava complicato uscire dalla mediocrità delle ultime stagioni, che hanno portato un ottavo, un settimo e un decimo posto.

Nella classifica degli allenatori del trentennio con Silvio Berlusconi presidente, nel corso del quale si sono avvicendati 16 tecnici, Montella si posiziona al quarto posto, tra quelli che dopo 8 giornate hanno guadagnato un ragguardevole punteggio. L’Aeroplanino ne ha guadagnati 16 e condivide il secondo posto con la Roma. Traguardo da incorniciare. Meglio di lui avevano fatto solo Fabio Capello, Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri. Il primo e il terzo a fine anno hanno vinto lo Scudetto, Ancelotti si è “accontentato” del terzo, ma ha alzato la Champions League. Comunque la storia dice che chi è partito così bene poi si è classificato come minimo al terzo posto. Soluzione che fino a un mesetto fa a Casa Milan neanche prendevano in considerazione. Da sottolineare, inoltre, che Capello, Ancelotti e Allegri avevano dei Milan ben diversi da quello che ha attualmente Montella. Per quanto il tridente composto da Suso, Carlos Bacca e M’Baye Niang stia facendo bene, non è paragonabile a quello composto da Frank Rijkaard, Marco Van Basten e Ruud Gullit (Capello, 1991/92) o a quello Manuel Rui Costa, Andriy Shevchenko e Filippo Inzaghi (Ancelotti 2002/03), o ancora a quello Pato, Robinho e Zlatan Ibrahimovic (Allegri, 2010/11). Il merito di Montella è stato valorizzare molti degli elementi della campagna acquisti dell’estate 2015, in cui il Milan ha investito più di 80 milioni. Bacca, Alessio Romagnoli e Juraj Kucka sono inamovibili. Ma anche Niang e Suso stanno dimostrando tutto il loro valore, sempre grazie al mister che ha bloccato la loro cessione.

Pur senza Palloni d’Oro o anche semplicemente uno degli acquisti sperati in estate, Montella ha fatto di necessità virtù. Per lui è anche la miglior performance personale da quando allena. Mai l’Aeroplanino aveva volato così in alto dopo 8 partite, neanche alla Fiorentina. Per lui anche record, parziale, di vittorie: 5 in 8 partite, con un solo pareggio e due sconfitte. Adesso l’obiettivo è non perdere sabato contro la Juventus. San Siro è già pronto ad accogliere 80000 tifosi. Ieri le biglietterie sono state prese d’assalto, stavolta dai tifosi rossoneri. Il sold-out è scontato e, considerato il record negativo di abbonati, è probabile anche un record di incassi.

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