Il Milan non può ratificare operazioni di mercato finché non sarà firmato il contratto preliminare di vendita della maggioranza del club ai cinesi
Mateo Musacchio, per la difesa. José Ernesto Sosa, Piotr Zielinski, per il centrocampo. E vari nomi per l'attacco. Tutti, comunque, potenziali obiettivi del Milan per il calciomercato estivo. Nessuno di loro, secondo quanto riportato questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport' e, successivamente, da 'Sky Sport', potrà però essere acquistato, ratificato ed annunciato finché non sarà firmato il contratto preliminare di vendita della maggioranza del club (nella fattispecie l'80% delle quote) da Fininvest al consorzio cinese rappresentato, nella trattativa che va avanti da oltre un mese, da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff. In pratica, il Milan per il momento può disporre soltanto di soldi 'virtuali', e, pertanto, non può apporre il 'timbro di ceralacca' sulle operazioni di mercato: in altre parole, a forza di attendere la tanto agognata firma, Vincenzo Montella rischia di veder sfumare tutti i suoi obiettivi principali per il rafforzamento della squadra, così come è stato, ad esempio, per Marko Pjaca, che ha detto 'sì' alla Juventus.
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