Pippo Inzaghi, ex-giocatore e allenatore del Milan, ha ripercorso il periodo della sua vita legato ai colori rossoneri

Christian Vieri

Bobo Vieri ed il coro sui soldi di Inzaghi

Lunghissima l'intervista rilasciata da Pippo Inzaghi alla rivista 'Undici'. Inevitabile la domanda sul suo passato al Milan da giocatore e da allenatore: "Il Milan e mi aveva dato la possibilità di allenare gli Allievi, è partito tutto da lì. Diciamo che mio fratello Simone è stato molto importante in questa scelta perché allenava già da tre anni le giovanili della Lazio e lo vedevo molto felice gratificato dalle emozioni che li trasmettevano i ragazzi. Dalla stagione da allenatore al Milan a oggi è cambiato qualcosa? Non è cambiato niente, vado avanti per la mia strada, con le mie convinzioni. Chiaro che un allenatore impara ogni giorno, io imparerò anche quando avrò 60, 70 anni. Quando avverto grande fiducia nelle mie qualità, di solito i risultati arrivano Al Milan mancava questa fiducia? No, c'era. Il Milan mi ha dato una grande possibilità quella di allenare a 40 anni la squadra dove ho vinto tutto. Non è andata bene, ma di questi tempi al Milan non è andata bene a molti. Quella stagione non ha intaccato le mie convinzioni, anzi, devo dire che le ha rafforzate. Tutto quello che è successo mi è servito. Sbagliato mandarla via dopo un solo anno? Non lo so, magari avrei continuato a fare male. Forse è stato meglio così, non lo so. Sinceramente non mi pongo questo problema. Io vado avanti per la mia strada e basta".

Filippo Inzaghi, ex allenatore del Milan

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