Gattuso frena Caldara: a Cagliari altra panchina

Gattuso frena Caldara: a Cagliari altra panchina

Mattia Caldara deve studiare ‘da Milan’: nuovo modulo, nuovo ambiente, nuovi obiettivi. Gennaro Gattuso gli dà più tempo: sarà titolare in Europa League

di Daniele Triolo, @danieletriolo

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ ha dedicato un approfondimento a Mattia Caldara, 24enne difensore centrale del Milan.

Pur godendo, infatti, della piena, totale, incontrastata fiducia, e della stima, del proprio allenatore, Gennaro Gattuso (“È una spanna sopra gli altri”, aveva detto alla vigilia della gara di Napoli), Caldara, anche in occasione della trasferta dei rossoneri domenica sera alla ‘Sardegna Arena‘ di Cagliari dovrebbe accomodarsi in panchina.

Accanto al capitano Alessio Romagnoli, dunque, nel cuore della retroguardia del Milan, per la ‘rosea’, dovrebbe giocare, per la terza gara consecutiva, l’argentino Mateo Musacchio. Sebbene tutti si aspettassero di vedere la coppia Caldara-Romagnoli schierata sin dalle prime gare ufficiali della stagione, tra quelle con il Milan e la Nazionale (evento accaduto in Portogallo), Gattuso ha preferito ‘frenare’ Caldara e lo farà anche sull’isola.

Questo perché Gattuso intende preservare il ragazzo, arrivato al Milan nell’ambito dello scambio con Leonardo Bonucci messo in piedi in estate con la Juventus, da possibili figuracce dovute ad una serie di motivi, tutti validi. Caldara, infatti, è reduce da due anni a Bergamo, nella fila dell’Atalanta, dove ha sempre giocato con la difesa a tre e sta imparando, in questo periodo a Milanello, dinamiche, marcature e movimenti di una retroguardia con quattro elementi.

Chi ha giocato a calcio sa benissimo come siano ben diverse. Poi, Gattuso sta concedendo più tempo a Caldara per integrarsi nel nuovo ambiente: i giorni trascorsi in Nazionale, che lo hanno allontanato da Milanello, paradossalmente gli hanno anche impedito di lottare concretamente per un posto da titolare a Cagliari. Il ragazzo, intanto, vive questo periodo, si dice, con molta serenità ed aspetta il suo momento.

Terza motivazione, i nuovi obiettivi: con l’Atalanta, è vero, Caldara ha disputato due campionati di alto livello, lottando per le zone nobili della classifica di Serie A ed in Europa League, ma le pressioni a cui si è sottoposti quando si indossa la maglia del Milan, dove si devono fare risultati a tutti i costi, è qualcosa di molto diverso e di più ‘pesante’ da sopportare. Molto probabile, ha concluso la ‘rosea’, dunque, che il ragazzo debutti in Lussemburgo, in Europa League, sul campo del Dudelange giovedì prossimo.

La partita in Nazionale con Romagnoli, pertanto, gli è servita da ‘rodaggio’ in ottica rossonera: leggi qui il nostro focus sulla prestazione dei centrali rossoneri!

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