Il progetto di acquisto del Milan era nato con altri protagonisti: così sono stati eliminati dalla corsa gli ex advisor Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff
Quasi tutto pronto, ormai, per il passaggio di proprietà del Milan che, entro fine novembre, dovrebbe passare in via definitiva da Fininvest agli imprenditori cinesi trovati dalla 'Sino-Europe Sports'. Sull'edizione odierna del 'Corriere della Sera', però, viene svelato come 'Sino-Europe Sports' abbia, in sostanza, fatto fuori lo scorso agosto gli ex advisor dell'operazione, Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, prendendosi il Milan. I primi a muoversi per comprare il Milan erano stati proprio Galatioto e Gancikoff, i quali avevano anche trovato una serie di investitori, definito il “cuore della cordata”,che necessitava però di ingrandirsi. Quando Yonghong Li e soci si sono avvicinati, si sarebbero sentiti chiedere delle commissioni: a quel punto, si è consumata la rottura, con la 'cordata Yonghong Li' che, una volta scaduta la trattativa in esclusiva tra Fininvest e Galatioto-Gancikoff (non rinnovata da quest'ultimi perché andava fatta firmare da tutti gli investitori coinvolti) ha deciso di mettersi in proprio. Reperiti i 100 milioni iniziali per l'affare, cambiato advisor e contattato Marco Fassone, ha sferrato la mossa decisiva con Fininvest ed il resto è storia recente.
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