CorSport – Milan, Romagnoli è incedibile: si respingeranno eventuali offerte

CorSport – Milan, Romagnoli è incedibile: si respingeranno eventuali offerte

Il Milan, nella prossima sessione di calciomercato, venderà almeno uno dei suoi gioielli. Ma non sarà Alessio Romagnoli, giudicato intoccabile dalla società

di Daniele Triolo, @danieletriolo

CALCIOMERCATO MILAN – Il ‘Corriere dello Sport‘ oggi in edicola ha ricordato come il Milan, nella sessione estiva 2019 di calciomercato, venderà almeno uno dei suoi gioielli per sistemare i propri conti, visto che, nelle prossime settimane, arriverà la nuova sentenza UEFA sulla violazione dei parametri del Fair Play Finanziario (FFP) nel triennio 2015-2018 e, successivamente, quella definitiva del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna in merito il ricorso presentato dal club di Via Aldo Rossi sulle sanzioni già inflitte al Milan (clicca qui per l’entità del provvedimento).

Per il ‘CorSport‘, poi, il Milan dovrà fare i conti con il mercato: un conto, infatti, è stabilire di chi si può fare a meno; poi, però, si dovrà anche vedere quali offerte arriveranno e per quali giocatori. Insomma, i piani del club dovranno trovare riscontro con la realtà dei fatti. Certo, con la qualificazione in Champions League sarebbe tutto più facile ed economicamente sostenibile, ma la dirigenza rossonera, in questi giorni, sta facendo delle importanti valutazioni sulla strada da intraprendere. Per il quotidiano romano, il giocatore che avrebbe più mercato di tutti sarebbe Alessio Romagnoli.

Classe 1995, Romagnoli, difensore centrale e capitano del Milan, è sotto contratto con il club di Via Aldo Rossi fino al 30 giugno 2022: un accordo firmato con la vecchia proprietà cinese, in un momento storico particolare per il Diavolo, segno, evidente, di una ferrea volontà di rimanere in rossonero. Ed il Milan, dal canto suo, giudica Romagnoli, giovanissimo e con ampi margini di miglioramento, assolutamente incedibile. Un pilastro della squadra milanista nel presente e nel futuro. Le offerte non gli mancano, dall’Italia e dall’Europa, ma la società vuole tenerlo.

Anche perché, particolare da non sottovalutare, se è vero che sul mercato Romagnoli vale molto, è anche vero che, per accordi presi con la Roma nell’estate 2015 all’epoca del suo acquisto, il 30% della cifra eccedente i 25 milioni di euro, in un’eventuale operazione di cessione, finirebbe nelle casse della società giallorossa. Ipotizzando, dunque, che Romagnoli venga ceduto a 50 milioni, con il suo valore a bilancio, al 30 giugno 2019, di 8 milioni, il Milan ne incasserebbe appena 42,5, di cui meno di 35 di plusvalenza.

Insomma: se qualcuno si presentasse con i 38 milioni di euro della clausola rescissoria di Jesus Suso, il Milan ne avrebbe benefici maggiori. Ecco perché lo spagnolo è uno dei principali indiziati ad andare via. Ed ecco perché, se messo alle strette, il Diavolo preferirebbe lasciar partire Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma anziché Romagnoli. Un po’ perché ha in Pepe Reina un sostituto adeguato, un po’ perché i 50-55 milioni della cessione del numero 99 sarebbe interamente ascrivibile al capitolo ‘plusvalenze’ tanto care alla UEFA. Con un risparmio di 12 milioni lordi sull’ingaggio a bilancio.

Romagnoli, dunque, ambito da molte squadre ma il suo futuro, ad oggi è fortemente colorato di rossonero. Per far quadrare i conti del Milan, sarà molto importante il lavoro di Ivan Gazidis: per scoprire le sue strategie, continua a leggere >>>

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