Betis-Milan, Suso torna a casa: a Siviglia ritrova la sua gente

Betis-Milan, Suso torna a casa: a Siviglia ritrova la sua gente

Sarà una gara davvero speciale quella di Jesùs Suso, che a Siviglia giocherà poco lontano da Cadice la città che lo ha visto crescere

di Alessio Roccio, @Roccio92

Jesùs Suso questa sera avrà certamente qualche motivazioni in più rispetto ai suoi compagni di squadra per cercare di vincere la partita e fare bella figura di fronte al pubblico spagnolo. Il talento del Milan è nato e cresciuto a Cadice, a 100 chilometri circa di distanza dal capoluogo dell’Andalusia. Il suo primissimo allenatore ai tempi delle giovanili – José Luìs Huerta – ha raccontato qualche aneddoto sul giocatore della nazionale iberica.

“Era un ragazzo con la testa sulle spalle sin da bambino – inizia il tecnico -. Andava bene a scuola, era riservato, serio e silenzioso. La sua famiglia ha fatto un gran lavoro e in campo era fenomenale. Colpiva bene con entrambi i piedi e faceva sempre la scelta giusta. Aveva un controllo magnifico e la scelta dell’ultimo passaggio perfetta. Intelligente, sapeva leggere benissimo avversari e partita. Si vedeva subito che era di un’altra categoria”.

Poi è arrivato il Liverpool, grazie a… Rafa Benitez. Dopo aver vestito la maglia gialla del Cadice per poco più di 4 stagioni, decide grazie alla sua famiglia di andare a Liverpool dove l’allenatore spagnolo lo vuole fortemente. La presenza di Rafa è fondamentale per la sua decisione, nonostante su di lui ci fosse anche il Real Madrid. La lingua, la cultura e il progetto di Benitez furono decisivi.

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