Piatek, voce del verbo segnare: Giampaolo può esaltarlo

Piatek, voce del verbo segnare: Giampaolo può esaltarlo

Il pistolero Krzysztof Piątek è andato in rete nel match di ieri sera con la Polonia confermando la sua principale caratteristica stagionale, il segnare

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILANSegnare, segnare, segnare. Non importa la maglia, non importa la competizione, non importano i colori. Krzysztof Piątek, il Pistolero o Robocop che dir si voglia, è un cyborg programmato per far goal e i numeri fatti registrare in stagione sono da fantascienza. Il suo primo anno italiano è stato memorabile per lui e da incubo per le difese che se lo sono trovate sulla propria strada. 33 reti in stagione (compresi gli ultimi con la Polonia) ben distribuiti tra Genoa, Milan, Coppa Italia e Nazionale polacca. Goal di destro, di sinistro, di testa, su rigore. Non manca niente a quello che può già considerarsi uno dei migliori marcatori in Europa.

Il goal lo fa sentire bene, per sua stessa ammissione, tanto da diventarne una missione. Non si paragona a nessuno, anche se il gioco alla somiglianza è iniziato da tempo. Inzaghi, Shevchenko, Lewandovski e chi più ne ha più ne metta. Stava per fare l’affare del secolo Aurelio De Laurentiis, prima dell’irruzione del Milan post-Higuain, ad accaparrarselo per quasi 40 milioni (da qualcuno ritenuti eccessivi al tempo della trattativa). Ora è una garanzia, è un baluardo da cui ripartire. Con i suoi goal è in grado di garantire punti, solidità e certezze. Certezze, quelle di cui questo Milan ha proprio bisogno in questo periodo e nella prossima annata.

Una prossima annata che sarà caratterizzata dalle novità, soprattutto tattiche. Piatek passerà dalla concezione gattusiana di calcio a quella, probabilmente, di Marco Giampaolo. Con Rino Gattuso, che prediligeva un solo terminale offensivo con tanto gioco sugli esterni, soprattutto nella parte finale del campionato per il polacco c’erano pochi rifornimenti e, di conseguenza, pochi goal. Basti pensare che la rete messa a segno nell’ultimo match casalingo con il Frosinone del 19 maggio poneva fine ad un digiuno che durava dal 6 aprile, giorno di Juventus – Milan con Piatek che realizzò l’illusorio 0-1. Il “virtualmente” ex tecnico della Sampdoria è amante delle due punte, esalta il centravanti e bada al continuo rifornimento. A beneficiarne nell’ultimo campionato è stato un certo Fabio Quagliarella esaltato dalle giocate dei vari Caprari, Praet e di chiunque si trovasse al suo fianco. Saprà adattarsi e beneficiarne anche Kris? Senza dubbio le premesse sono quelle ottimali…

C’è un giocatore che andrà valutato molto bene in questa estate di calciomercato continua a leggere >>>

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