Il Presidente Silvio Berlusconi ha parlato della situazione di Francesco Totti e Zlatan Ibrahimovic: ma possono realmente arrivare al Milan? Il punto
Nell'intervento mattutino a 'Tele Radio Stereo', il Presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha rilasciato delle importanti dichiarazioni in merito il futuro di Sinisa Mihajlovic sulla panchina rossonera: in caso di vittoria della Coppa Italia, l'allenatore serbo sarebbe riconfermato. Almeno per un'altra stagione, fino al 30 giugno 2017, data in cui scadrà il contratto dell'ex tecnico della Sampdoria con il club di Via Aldo Rossi.
A proposito di contratti in scadenza: Berlusconi ha anche dedicato un breve passaggio della sua intervista a due grandi campioni, quali Francesco Totti e Zlatan Ibrahimovic, che si svincoleranno rispettivamente dalla Roma e dal PSG il prossimo 1° luglio ed i quali, nonostante siano già un po' avanti con l'età, in grado ancora di fare la differenza. Entrambi i calciatori, di recente, sono stati accostati ai colori rossoneri, ma Berlusconi ha preferito sgombrare il campo da qualsiasi dubbio: “Ibrahimovic riceverà offerte importanti come quelle cinesi o degli Emirati, saranno impossibili da pareggiare. Idea Totti? No, impossibile: è troppo legato alla Roma”.
Dalle parole del Presidente si evince l'impossibilità, o quasi, di mettere le mani su Totti ed Ibrahimovic. O anche soltanto su uno dei due. Francesco Totti è una bandiera della Roma, nato e cresciuto nella squadra giallorossa della Capitale, della quale ne è, tuttora, l'idolo indiscusso, tra i compagni di squadra e tra i tifosi. Un po' meno in società, dove James Pallotta, patron della Roma, spingerebbe per farlo ritirare al termine di questa stagione, pronto ad offrirgli un ruolo da dirigente. Totti, però, da quell'orecchio non ci sente: vuole continuare a giocare, a stupire ancora, e vorrebbe farlo nella Roma. Luciano Spalletti, al contrario, sembra aver compiuto altre scelte, e, per l'ex Pupone, pertanto, potrebbe concretizzarsi l'ipotesi di un addio. Lo cercano in MLS, lo vuole il Leicester City di Claudio Ranieri, suo grande estimatore, ci ha fatto un pensierino persino il Real Madrid di Florentino Perez, memore della standing ovation che gli ha riservato, di recente, il 'Santiago Bernabeu' in occasione dell'incrocio di Champions League. Ed il Milan? I rossoneri avevano cercato Totti sul finire degli anni Novanta, poi all'inizio del nuovo secolo, con i ripetuti attestati di stima del Presidente Silvio Berlusconi, dichiaratosi sempre pronto ad accoglierlo in squadra qualora avesse mai deciso di lasciare la Roma. Adesso, però, i piani del Milan sembrano essere cambiati: si punta ad un progetto più giovane, e si preferisce guardare avanti, verso il futuro. Una prospettiva che un quasi 40enne, sebbene fenomenale, non può di certo assicurare.
Su Ibrahimovic il discorso è leggermente diverso: costretto ad abbandonare, contro la sua volontà, il Milan nell'estate 2012, Ibra ha stravolto la storia del PSG, tramutandolo, a suon di reti, nella squadra più forte della Ligue 1 e tra le più competitive in Champions League. Dopo 4 anni di successi, però, Ibrahimovic, che il 3 ottobre compirà 35 anni ma che, fisicamente, assicura almeno altre due-tre stagioni di assoluto livello, ha deciso di andar via dalla Francia e di concludere la sua carriera altrove. Quella del ritorno al Milan è certamente un'ipotesi da considerare, soprattutto nel caso in cui lo svedese, per una volta, preferisse fare una scelta di vita (la sua famiglia si è sempre trovata bene a Milano, e lui al Milan), anziché guardare al portafoglio. Sarà bene, però, non farsi troppe illusioni. Berlusconi, con le sue dichiarazioni, ha provato a smorzare i facili entusiasmi della tifoseria, che sogna da tanti anni il ritorno a casa del trascinatore dell'ultimo Scudetto. Il Milan ci proverà, ben consapevole, però, che le offerte milionarie che perverranno nella casella della posta di Ibra saranno molte e, sicuramente, più redditizie di quella che potrà permettersi il club di Via Aldo Rossi. In questo caso, è tutto nelle mani di Ibra, che con il Milan ha un 'conto in sospeso': la maglia numero 10 e la fascia di capitano, in fin dei conti, sono sempre lì che lo aspettano.
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