Milan stanco, a rischio la volata per l’Europa

Milan stanco, a rischio la volata per l’Europa

La pesante sconfitta rimediata mercoledì sera contro la Juventus nella finale di Coppa Italia mette a nudo i problemi del Milan di Gattuso.

di Redazione

Le note carenze della rosa a disposizione del tecnico calabrese, emerse in maniera inequivocabile all’Olimpico di fronte all’abbondanza di alternative a disposizione degli avversari, non bastano da sole a giustificare il memorabile tracollo rossonero.

Il rovescio subìto è figlio di molte colpe: se da un lato è innegabile che la faraonica e impulsiva campagna acquisti della scorsa estate sia servita solo a creare una base da arricchire considerati gli oggettivi limiti strutturali, emerge con forza la stanchezza fisica e mentale del gruppo, incapace inoltre di reagire contro squadre più blasonate.

Le scelte, probabilmente obbligate, di Gennaro Gattuso, costretto a puntare su una rosa molto ristretta di giocatori su cui costruire una formazione titolare, hanno portato al crollo psico-fisico di alcuni protagonisti. Su tutti Franck Kessie, in campo a Roma per la cinquantaduesima volta in stagione e parso completamente spaesato. Privo di reali alternative in rosa, l’ivoriano ha smarrito la brillantezza e la capacità di fare le due fasi con la necessaria lucidità.

Stessa situazione per Suso, imprescindibile nello scacchiere tattico rossonero ma con ben 4.000 minuti nelle gambe e una costanza di rendimento che è un lontano ricordo.

Il Milan di mercoledì – e dell’intera stagione – denota anche limiti mentali davvero preoccupanti in match di livello. Non è un caso che le due sfide del 2018 contro la Juventus e il doppio match europeo contro l’Arsenal evidenzino lo stesso difetto: per buona parte delle gare i rossoneri hanno giocato alla pari, salvo poi sciogliersi come neve al sole una volta subita la rete dello svantaggio.

Gli sforzi imposti da Gattuso alla rosa attuale ne hanno probabilmente sovrastimato le potenzialità: della splendida rincorsa invernale rimangono ora i cocci di una fragorosa sconfitta in Coppa Italia e una qualificazione europea a rischio considerate le attuali condizioni dei rossoneri e i due temibili scontri diretti in campionato.

L’auspicio è che il senso di appartenenza di Ringhio contagi e stimoli una squadra parsa mercoledì sera davvero svuotata.

Enrico Maggioni

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