Milan, ora non puoi proprio crollare

Milan, ora non puoi proprio crollare

Non è facile restare a testa alta e concentrati dopo la finale di ieri per il Milan. Però i rossoneri non possono proprio permettersi di lasciarsi andare.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

È dalle sconfitte come quella di ieri sera che il Milan deve passare per diventare una grande squadra. Servono per formare il carattere dei tanti giovani che i rossoneri hanno in rosa e, purtroppo, quest’anno non sono certo mancate. Dai big match in campionato all’andata, fino alle gare con l’Arsenal, passando per le ultime due sfide con la Juventus. Il Milan ha ottenuto buoni risultati quest’anno, ma anche e soprattutto delusioni. La squadra rossonera è sempre riuscita ad alzarsi, consapevole di avere ancora diverse occasioni per rifarsi, ma farlo di nuovo dopo ieri sera è davvero complicato.

I motivi sono vari. In primi perchè la sconfitta è sonora, un 4-0 secco: mai il Milan aveva perso una finale con un tale margine. Il secondo, appunto, è che stavolta di occasioni per rifarsi in questa stagione ce ne sono davvero poche. La Coppa Italia avrebbe regalato una gioia importante e soprattutto sarebbe stata comunque un trofeo conquistato. In campionato, invece, il massimo che si può ottenere è il sesto posto, obiettivo minimo stagionale.

Ma è proprio per questo che il Milan non può permettersi di crollare e lasciarsi andare alle lacrime che ieri sera hanno versato Gianluigi Donnarumma e Patrick Cutrone. Ci saranno anche poche occasioni a disposizione, ma sono due occasioni importanti per concludere in modo positivo la stagione. Contro Atalanta e Fiorentina il Milan non può permettersi di giocare “senza testa”, anche perchè a livello di gambe le prossime avversarie stanno sicuramente meglio e il sesto posto significherebbe partecipazione diretta alla prossima Europa League. Con il settimo, si affronterebbero degli ingombranti preliminari. L’ottavo, invece, sarebbe una disastrosa esclusione europea.

Bisogna dunque ritrovare al più presto la serenità o, quantomeno, un equilibrio psicologico. Gennaro Gattuso lo sa ed è per questo che stamattina ha voluto radunare la squadra per un pranzo e per un allenamento, che è sembrato più a fini mentali che atletici. Non ci si può distrarre e bisogna ripartire dalle cose positive che si sono viste in questa stagione e anche ieri. Così da poter iniziare il prossimo anno con il piede giusto, senza rovinare anche la prossima stagione prima che inizi, perchè mancare l’obiettivo minimo di quest’anno avrebbe conseguenze incredibili.

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