Milan-Juventus sarà una gara decisiva per le sorti di Sinisa Mihajlovic, il quale, intanto, prepara il debutto del giovane Manuel Locatelli
Milan-Juventus, anticipo serale del sabato di Serie A, daranno vita allo stadio di 'San Siro', si spera, ad un grande spettacolo. Quella contro i bianconeri sarà una partita di fondamentale importanza, oltre che per le ambizioni di Europa League del gruppo milanista, anche e soprattutto per il tecnico Sinisa Mihajlovic, ripiombato pericolosamente a rischio esonero dopo i pareggi contro Chievo e Lazio e le sconfitte, pesanti, contro Sassuolo ed Atalanta.
In caso di sconfitta, o, comunque, di brutta figura questa sera contro la Juventus dell'ex condottiero del Milan, quel Massimiliano Allegri che si sta prendendo molte rivincite con il club di Corso Galileo Ferraris, Mihajlovic potrebbe essere sollevato dall'incarico già stasera, e sostituito da Cristian Brocchi, tecnico della Primavera, tra i favoriti del Presidente Silvio Berlusconi nonostante le esperienze negative del recente passato che portano i nomi di Clarence Seedorf e Filippo Inzaghi.
Comunque vada stasera, ed in qualunque maniera finisca questa tormentata stagione, a Mihajlovic vanno ascritti anche grandi meriti: quello di aver ricompattato un gruppo che, negli anni passati, si era perso, in primis. Aver centrato (sì, è vero, con un tabellone 'facilitato'), la finale di Coppa Italia, un trofeo che al Milan manca dal 2003 e, soprattutto, aver lanciato tanti giovani, quali il baby prodigio Gianluigi Donnarumma e Davide Calabria, aver valorizzato Alessio Romagnoli e M'baye Niang ed aver investito di un gran futuro Manuel Locatelli. Questa sera, il regista classe 1998 non giocherà contro la Juventus, perché Riccardo Montolivo ha recuperato e sarà regolarmente al suo posto nell'undici titolare ma ieri, nel corso della conferenza stampa a Milanello, Mihajlovic aveva dimostrato di saper puntare, e di voler puntare, anche su di lui per regalare al Milan un futuro più roseo, e giovane, possibile.
D'altronde, non è quello che il Presidente vuole? Un Milan 'più giovane ed italiano'? Ed è esattamente quello che Mihajlovic, tra le tante difficoltà stagionali, sta cercando di proporre. Riteniamo che al tecnico serbo dovrebbe essere dato più tempo plasmare il suo Milan: non è facile partire da zero ed ottenere risultati da capogiro. Intuito, al contrario, quale sarà il triste epilogo della sua esperienza rossonera, Mihajlovic, almeno, vuole togliersi la soddisfazione di regalare al grande calcio il debutto di Locatelli. L’enfant prodige della regia del pallone ha convinto tutti: dai tifosi al Presidente, passando per l’allenatore. Si, quel Mihajlovic tanto messo in discussione, ma, allo stesso tempo, tanto bravo ad affidarsi ai giovani. Il serbo ha riconosciuto intorno a lui il talento, e ha capito: il prossimo Donnarumma sarà proprio Locatelli. Berlusconi, almeno per questo, un giorno dovrà ringraziarlo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA