Troppi i punti buttati dai rossoneri in questo inizio di stagione, in particolare pesano le rimonte subite. Un trend, questo, da cambiare al più presto

Suso Milan

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Con una partita da recuperare e 6 punti conquistati in 5 partite, il Milan veleggia nella seconda metà della classifica. Se è vero che il distacco dal quarto posto non è ancora significativo (6 punti con una partita in meno) ed è altrettanto vero che il "Diavolo" ha già affrontato Roma e Napoli, la classifica non può non preoccupare e pensare a un Milan fuori dalla prossima Champions League già a settembre sarebbe disastroso, per questo un cambio di passo può e deve essere fatto, già a partire dalle prossime partite visto che nulla, almeno per il momento, pare compromesso. Per farlo, però, il Milan dovrà mettere molta più attenzione quando scende in campo e soprattutto smettere di farsi rimontare dagli avversari. Sono già 7 i punti persi dai rossoneri in questo modo e in tutte e tre le occasioni i rimpianti non mancano.

Alessio Romagnoli, difensore del Milan

Contro il Napoli, avversario di assoluto valore, una rimonta si può anche capire, ma il "Diavolo" era in vantaggio addirittura di due gol e non solo si è fatto rimontare, ma ha addirittura perso la partita, subendo tre reti. Contro l'Atalanta, poi, i ragazzi di Rino Gattuso hanno subito una doppia rimonta, due volte in vantaggio, due volte raggiunti, fino alla beffa di ieri sera, quando una leggerezza di Romagnoli ha regalato a Caputo il rigore del pareggio. Che il Milan non possa essere la squadra arrembante dei primi minuti di gioco per tutta la partita è normale, sarebbe strano il contrario, ma è più che evidente che i rossoneri hanno un serio problema nella gestione dei match (in questo senso si veda anche l'orrido primo tempo di Cagliari) e qualche problema di troppo in difesa, visto che in queste cinque partite non sono mai riusciti a tenere la porta inviolata. Gattuso, come anche Leonardo e Maldini, hanno parlato spesso di mancanza di convinzione da parte della squadra e hanno anche ricordato l'età media piuttosto bassa della rosa.

Due motivazioni certamente plausibili, ma che non possono più bastare perchè la maglia del Milan impone certi standard a chi la indossa, se non a livello tecnico, quanto meno a livello di attitudine. Domenica a Sassuolo l'occasione giusta per ripartire, ma il "Diavolo" dovrà dimostrare di avere soprattutto carattere e portare a casa i tre punti contro una squadra tra le più in forma del campionato, mentre ogni altra considerazione sul gioco e sulla tattica passerà in secondo piano, domenica conterà solo la vittoria.

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