Ieri sera contro la Sampdoria altra buona prova di Balotelli, lodato da Brocchi nel post partita. Galliani, però, ha spronato Mario a far di più: l'analisi

Ottimo esordio di Cristian Brocchi sulla panchina del Milan. Dopo appena quattro giorni di allenamenti, il nuovo mister rossonero è riuscito nell'impresa, se non di imporre il proprio gioco, almeno di riportare il Diavolo ad un successo che mancava da cinque partite, esattamente dal 27 febbraio scorso, quando il Milan superò a 'San Siro' il Torino per 1-0 grazie ad un gol di Luca Antonelli.

Mario Balotelli Cristian Brocchi Milan

Nella vittoria di Genova contro la Sampdoria, maturata con il medesimo risultato nella ripresa del 'Ferraris', grazie ad un acuto, il 15esimo in Serie A, del bomber colombiano Carlos Bacca, si è però fatto notare, ancora una volta Mario Balotelli. Il numero 45 milanista ha offerto un'altra prestazione convincente, dopo quella della settimana scorsa contro la Juventus, durante la quale gli era mancato soltanto il gol. Contro i blucerchiati, Balotelli si è fatto apprezzare per l'impegno profuso sul terreno di gioco: mobile come non mai, attivo e reattivo, SuperMario ha cercato spesso il dialogo con i compagni, ha tentato la conclusione a rete, tanto sugli sviluppi di un'azione manovrata quanto sui calci di punizione che egli stesso si è procurato, giacché è stato fermato a più riprese con le cattive dai ruvidi difensori della Sampdoria.

Balotelli, che a metà ripresa si è anche prodigato per sedare una rissa divampata a metà campo dopo un brutto fallo di Andrea Poli su Fernando, è stato certamente tra i migliori in campo del Milan. E Brocchi, nelle interviste del post partita, lo ha pubblicamente elogiato. Alla vigilia della partita contro la Sampdoria, l'ex tecnico della Primavera era stato chiaro: per Balotelli sarebbe stata l'ultima chance. E l'ex Inter, Manchester City e Liverpool non ha sprecato l'opportunità. Ha dimostrato di stare molto meglio fisicamente, come da lui stesso affermato ai microfoni di 'Sky Sport' a fine gara, e si è dichiarato pronto ad offrire sempre il suo contributo alla causa. Almeno in queste ultime cinque gare che ci separano dalla fine del campionato, e nella finale di Coppa Italia contro la Juventus.

Già, perché il futuro di Balotelli resta tutt'altro che certo. Il 26enne attaccante bresciano, anche ieri sera, è stato piuttosto chiaro: la sua ferma intenzione è quella di restare al Milan, la squadra del suo cuore, dove si sente realmente 'a casa'. I rossoneri sono ancora indecisi se sedersi al tavolino con il Liverpool per studiare un'eventuale strategia di conferma di Balotelli a Milano: quel che è certo, è che il club di Via Aldo Rossi vorrebbe spendere il meno possibile se proprio dovesse confermarlo in organico anche per il 2016-2017 (magari, rinnovando il prestito per un altro anno), e conta sulla ferma volontà di Jürgen Klopp, che tutto vorrebbe fuorché vedere Balotelli rientrare, anche dalla porta sul retro, ad Anfield Road.

Il Milan, però, che ne pensa dell'attuale momento di Balotelli? Qualche giorno fa, l'amministratore delegato all'area sportiva del club, Adriano Galliani, aveva detto chiaramente a Mario di doversi impegnare duramente nelle partite che restavano per guadagnarsi la conferma, anche perché, finora, la società propenderebbe di più per rispedirlo in Inghilterra. E stamattina, sul 'Corriere della Sera', è arrivata anche la stoccatina dello stesso Galliani, il quale, commentando la prestazione di Balotelli contro la Sampdoria, ha risposto: “Mario sta giocando bene. Si vede che lotta per conservare il posto di lavoro. Ma anche contro la Juve aveva disputato una buona gara. Tutta la squadra ha dato battaglia”. Dalla serie: si vede che il ragazzo ha recepito il messaggio, ora, però, deve continuare su questa strada e non sedersi sugli allori. Spetta a Balotelli, adesso, dimostrare quanto vale, e quanto ancora può offrire al suo Milan. Non solo in questo scorcio finale di stagione, bensì anche negli anni a venire.

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