Giovanni Galli, ex portiere del Milan dal 1986 al 1990, ha parlato del futuro del Milan al 'Quotidiano Sportivo': le sue dichiarazioni

Punterei sui giovani e sugli italiani, perché al Milan si è smesso di vincere quando hanno lasciato Gattuso, Nesta, Inzaghi, Zambrotta, tutti nello stesso anno. Da lì in poi, la squadra è finita”. Parole di Giovanni Galli, ex portiere del Milan che, dal 1986 al 1990, ha difeso i pali della porta del Diavolo (147 presenze, 89 gol subiti). Galli ha poi così proseguito la sua intervista al 'Quotidiano Sportivo': “Dobbiamo farcene una ragione: un giocatore che arriva dall’estero non ha un’idea chiara di cosa significhino Milan o Inter. Mi terrei Donnarumma, Calabria, De Sciglio, Romagnoli e su questi ricostruirei. Hanno a cuore il club, attorno a loro costruisci la squadra e la rifinisci come avevamo fatto noi cavallo tra anni ‘80e ‘90 inserendo gli olandesi – ha concluso Giovanni Galli -. Anche la Juventus che vince ora lo fa con lo zoccolo duro degli italiani, poi se va via Tevez prende Dybala. Non cambia nulla perché la forza sta nel gruppo azzurro”.

Giovanni Galli

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