Fiorentina, presentato Boateng: “Ho preso il numero 10. Chiesa fenomeno”

Kevin-Prince Boateng, ex calciatore del Milan, è stato presentato quest’oggi in conferenza stampa dalla Fiorentina: le sue dichiarazioni integrali

CALCIOMERCATO FIORENTINA – Oggi Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha presentato in conferenza stampa il neo-acquisto viola, Kevin-Prince Boateng, classe 1987, ex giocatore del Milan prelevato per un milione di euro dal Sassuolo e messo sotto contratto per due anni. Queste le dichiarazioni integrali di Boateng, così come riportate da ‘ViolaNews.com‘:

Sul suo ruolo: “Mi sono sempre divertito davanti, vicino alla porta. Negli ultimi anni ho giocato da punta e mi vedo soprattutto lì. Credo sia anche l’idea del mister, poi se c’è bisogno di giocare trequartista o centrocampista sono pronto a farlo, so giocare in tanti ruoli. Sono qui solo da 4 giorni ma credo che l’idea sia giocare davanti”.

Sugli stimoli che ha per la nuova avventura: “Ho tante motivazioni. Pradè mi ha chiamato tante volte e mi ha fatto sentito desiderato, questo mi è piaciuto. Qui ci sono tanti giovani e vorrei aiutarli a crescere, ne ho già visti 3-4 veramente forti. Ma voglio lasciare qualcosa di bello, ho dei figli che mi guardano e non voglio fare figure di me..a”.

Sull’esperienza al Sassuolo: “L’anno scorso a Sassuolo i primi mesi sono andati molto bene, poi al Barcellona quasi non ho giocato. E’ stata una bella esperienza di vita ma non ho avuto soddisfazioni. Allenarmi con Lionel Messi è stato bello e mi ha fatto crescere. Se tornassi indietro ci penserei due volte prima di lasciare il Sassuolo, ma quando ti chiama il Barcellona è difficile dire no. Ringrazio Pradè e la Fiorentina che hanno scommesso su di me, io vengo qui per divertirmi e fare divertire i nostri tifosi. L’anno scorso non c’è stato tanto divertimento intorno alla Fiorentina, vogliamo far tornare la voglia di vederci giocare”.

Sul progetto della Fiorentina: “Mi hanno detto che vogliono fare una squadra che possa crescere negli anni e certamente vincere qualcosa. Ci sono tanti giovani di qualità e stanno arrivando anche giocatori di esperienza. L’accoglienza dei tifosi? Ho cambiato molte squadre e spesso sono accompagnato da un po’ di dubbi, invece sono stato accolto a braccia aperte e li ringrazio”.

Sulla possibilità di tornare in Bundesliga: “Avevo interesse di squadre dalla Germania, poi mi hanno chiamato Rocco Commisso, Joe Barone e la Fiorentina e mi hanno convinto. E’ stata una scelta fatta anche per stare vicino a mia moglie e i miei figli, poi amo l’Italia. Mi piace anche mangiare e mi hanno detto che qui si mangia bene… (ride, n.d.r.)”.

Su Federico Chiesa: “Mi ha dato subito il benvenuto. E’ un giocatore che sapevo fosse forte, ma vedendolo da vicino in allenamento ho capito che è veramente fortissimo. E’ difficile da fermare. Sono contentissimo che rimanga qui alla Fiorentina perché fa la differenza. Ci capiamo sia in campo che fuori, non vedo l’ora di giocare con lui”.

Sul numero di maglia: “Ho scelto la 10. So che è un numero molto importante, anche per i tifosi, e l’ho scelto per quello. Per dimostrare che sono venuto qui per fare grandi cose e non per scherzare. Cosa posso portare? La personalità non mi manca, voglio prendermi tutte le responsabilità per aiutare i miei compagni. L’anno scorso ho visto una Fiorentina un po’ in difficoltà, ma non mi piace pensare al passato”.

Sul razzismo: “E’ un tema delicato, purtroppo negli anni le cose non sono migliorate né in Italia, né in Germania, né in Inghilterra. E’ un argomento di cui dobbiamo parlare con calma, in un altro contesto”.

Su Dusan Vlahovic: “E’ fortissimo anche lui, ha colpi fuori dalla media. Fisicamente è fortissimo e ha tutto per diventare un giocatore importante. Per come si muove mi ricorda Zlatan Ibrahimovic, ha le sue movenze. Questo è uno che voglio tenere d’occhio e aiutare a crescere. Forse lui non crede di essere già pronto a fare la differenza, voglio farglielo capire”.

Su Pol Lirola: “Negli anni al Sassuolo Pol ha imparato tantissimo ed è diventato uno dei terzini più bravi della Serie A. L’anno scorso ha fatto anche 6 assist e 2 gol, è un giocatore velocissimo e può essere importante per la nostra squadra”.

Su dove è maturato di più: “Non ho più la testa di quando avevo 20 anni. Facevo le feste, cose da pazzi, come capita a chi ha 20 anni e più soldi degli altri. E’ giusto che un ragazzo si diverta ma deve capire quando è il momento giusto”.

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