Berlusconi: “Non ricompro il Milan. Con Yonghong Li operazione sicura”

I quotidiani in edicola questa mattina hanno dato ampio risalto alla vicenda che vorrebbe Yonghong Li, proprietario e Presidente del Milan, “personaggio insolvente” e con la sua holding ‘Shenzhen Jie Ande’ in bancarotta. Nei giorni scorsi l’inchiesta del ‘Corriere della Sera’ sulla figura dell’imprenditore cinese ha fatto addensare nubi nere anche intorno il futuro del club di Via Aldo Rossi al punto tale che ieri, in occasione del forum di ‘corriere.it’ sulle elezioni politiche nazionali del prossimo 4 marzo, il leader di Forza Italia ed ex Presidente del Milan, Silvio Berlusconi, è stato interpellato sulla situazione.

“Non ricomprerò il Milan, perché per tenere una squadra di livello, dopo l’entrata dei soldi del petrolio nel calcio, ci vogliono troppo denari, soldi che una famiglia da sola non può sostenere per mantenere una squadra ai vertici così come la nostra è stata per anni – ha detto subito Berlusconi -. Il Milan resterà sempre una parte del mio cuore, con cui sarò sempre presente sugli spalti, ma non c’è nessuna possibilità di poterlo ricomprare”. Su Yonghong Li, questa la sua versione dei fatti: “Noi abbiamo avuto banche, sponsor e professionisti internazionali che ci hanno confermato come l’operazione di cessione fosse assolutamente sicura – ha chiosato Berlusconi -. Adesso abbiamo parlato nuovamente con queste persone che ci hanno dato ulteriore conferma dell’assoluta nettezza e pulizia di questa operazione”.

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