Bayern, striscioni contro Hopp. Rummenigge: “Puniremo i colpevoli”

Ieri a Sinsheim in occasione di Hoffenheim-Bayern Monaco 0-6 gli ultras bavaresi hanno esposto striscioni duri contro Dietmar Hopp, patron del TSG: il punto

NEWS DALL’ESTERO – Ieri pomeriggio, alla ‘Wirsol Rhein-Neckar Arena‘ di Sinsheim, risultato tennistico, 6-0, per il Bayern Monaco di Hansi Flick contro il TSG Hoffenheim di Alfred Schreuder.

Nella ripresa, con il Bayern Monaco già avanti di sei reti, gli ultras bavaresi del gruppo ‘Schickeria‘ hanno esposto uno striscione piuttosto eloquente (‘Sei e resti un figlio di p…..a‘) all’indirizzo di Dietmar Hopp, patron del TSG Hoffenheim, un magnate da tempo inviso ai sostenitori tedeschi.

Per diversi minuti Flick ed alcuni calciatori biancorossi, tra cui l’ex David Alaba, si sono recati sotto lo spicchio di curva occupata dai ‘tifosi’ del Bayern Monaco per convincerli a ritirare lo striscione, con l’arbitro Christian Dingert che, nel frattempo, ha provveduto a sospendere il match per alcuni minuti.

Quando, poi, si è ripreso, i giocatori di Hoffenheim e Bayern hanno dato vita, per protesta, ad un torello durato fino alla fine del match. La figura del milionario Hopp non va giù a tante tifoserie in Germania perché, a loro dire, avrebbe ‘pompato’, con i milioni del suo patrimonio personale, l’ascesa della squadra di Sinsheim dalle serie minori alle zone altissime nella classifica della Bundesliga.

Karl-Heinz Rummenigge, amministratore delegato del Bayern Monaco con un passato in Italia (è stato attaccante dell’Inter negli anni Ottanta), è andato giù duro: “Mi vergogno profondamente e non ci sono scuse per quello che si è visto sugli spalti – ha detto –. Il Bayern ha mostrato la sua faccia peggiore e mi auguro che quello di oggi sia un episodio che porti i vertici del calcio tedesco e l’intera Bundesliga a cambiare radicalmente atteggiamento perché abbiamo troppo spesso chiuso gli occhi di fronte a quello che succede in certe curve. Certi idioti non devono entrare negli stadi. Abbiamo fatto filmare l’accaduto e il club agirà in maniera ferma nei confronti di chi ha screditato l’immagine del Bayern”.

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