Pianeta Milan
I migliori video scelti dal nostro canale

PIANETAMILAN stagione serie a news e risultati Milan-Udinese, Allegri ammette: “Giocato con paura”

MILAN-UDINESE

Milan-Udinese, Allegri ammette: “Giocato con paura”

Milan-Udinese, Allegri ammette: “Giocato con paura” - immagine 1
L'allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha parlato qualche minuto dopo la fine della sfida tra il Milan e l'Udinese a 'San Siro'. Le parole in conferenza stampa
Stefano Bressi
Stefano Bressi Inviato, responsabile social, redattore 

Terminata la sfida tra Milan e Udinese: rossoneri e bianconeri hanno giocato allo stadio 'San Siro' di Milano per la gara valida per la 30^ giornata del campionato di Serie A 2025-26. Dopo qualche minuto dal triplice fischio dell'arbitro Matteo Marchetti, ha parlato a in conferenza stampa l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri. Ecco le sue parole.

Cosa ha detto e dirà alla squadra: "In questo momento, il primo davvero difficile, c'è poco da dire e solo da lavorare. Preparando la partita di Verona prendendo la sconfitta come un'opportunità e mettendo ordine in campo. Siamo stati frettolosi, concedendo molto. La nostra forza è sempre stata la solidità, che ci consentiva anche di fare gol per serenità. 4 volte non abbiamo segnato nel girone di ritorno. Quindi poi se ti va bene fai 0-0, invece poi prendi gol prima o poi. Dobbiamo fare partite diverse come squadra. Volevamo strafare, ci siamo imbottigliati. Quando abbiamo avuto pazienza, abbiamo avuto situazioni favorevoli".


Sulle parole di Ricci che ha detto fossero poco presenti: "Perché nella stagione c'è sempre una partita tipo questa. L'abbiamo pagata a caro prezzo. Abbiamo tutte le possibilità di entrare nelle prime quattro. C'è da parlare poco e lavorare".

Se rimetterebbe il 4-3-3: "Non è questione di modulo. Oggi c'era solo Athekame al posto di Fikayo Tomori, c'era da sfruttarlo meglio aprendo il gioco. Il primo gol viene da palla persa centralmente, potevamo difendere meglio con lucidità e solidità. Bisogna riprendere ordine, senza fretta di vincere".

PM - Se questa partita dice qualcosa anche sul livello tecnico della squadra: "Nelle partite abbiamo sempre avuto occasioni. Al di là dei moduli. Oggi siamo stati troppo frettolosi, abbiamo perso palle centralmente. Abbiamo preso gol troppo facilmente. Dobbiamo sistemarci un attimino".

Sulla scelta degli attaccanti per Verona complicata: "I cinque attaccanti sono buoni. Non si discute il valore, ma il momento. Rafa Leao ha fatto una buona partita, anche Pulisic ha avuto due occasioni importanti. In qualche modo faremo. Dobbiamo lavorare sui nostri limiti, che devono diventare punti di forza. Bisogna essere pratici. Ora siamo poco pratici. Abbiamo difeso male come squadra. Magari ci siamo imbottigliati. Invece a Napoli abbiamo rischiato poco e niente. Bisogna lavorare su quello rimettendo ordine. Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi ora, con tutto il rispetto di Cristian. Ora bisogna fare le cose con semplicità. Oggi eravamo troppo frenetici. Abbiamo fatto male la fase difensiva. Loro hanno fatto una bella partita, impegnando molto i difensori. Crei occasioni e non fai gol. Il dato oggettivo è che ci sono 4 partite in cui non abbiamo segnato".

Se teme di non entrare in Champions League: "No, lo dico da tempo: si può conquistare anche all'ultima giornata. Sarebbe bello essere subito dentro, ma è difficile per la matematica. Oggi sembrava avessero paura di non raggiungere l'obiettivo".