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Milan-Sampdoria, Pioli: “Scudetto? Lavoro tanto per realizzare i sogni”

Le dichiarazioni di Stefano Pioli (allenatore AC Milan) a Sky Sport prima di Milan-Porto | (credits: Getty images)

Stefano Pioli, tecnico rossonero, ha parlato a 'Sky Sport' al termine di Milan-Sampdoria, partita della 25^ giornata della Serie A 2021-2022

Daniele Triolo

Stefano Pioli, tecnico rossonero, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport' al termine di Milan-Sampdoria, partita della 25^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni.

Sul momento del Milan: "È stata la settimana perfetta, ci aspettavano incontri importanti, sia per le motivazioni sia per gli stimoli che ci davano. Averli centrati tutti e tre è un grande segnale. Ma mancano ancora tante partite. Ora abbiamo altre 14 partite, più la Coppa Italia. Ora recuperiamo un po' le energie e affrontiamo ogni impegno pensando una partita alla volta".

Sul momento di forma della sua squadra: "Abbiamo un'identità di gioco, dei principi in entrambe le fasi di gioco. E questa è una cosa bella e gratificante. Oggi abbiamo due punti in più dell'anno scorso e noi abbiamo il nostro obiettivo: migliorare il punteggio dell'anno scorso. 79 punti erano tanti, non sarà facile. Ora prepariamo la prossima partita, che affronteremo come l'esame più difficile".

Sui sogni Scudetto se fosse un tifoso del Milan: "Se facessi il tifoso sarei stato ad esultare sugli spalti come hanno fatto loro. Io cerco di lavorare tanto per realizzare i sogni che faccio di notte".

Sulla chiave tattica di Milan-Samp: "Siamo stati bravi a capire le uscite della Sampdoria. Avevamo preparato una partita contro una squadra che avrebbe giocato 4-3-1-2, solo ad un'ora dal match abbiamo visto che avrebbero giocato in modo diverso. Siamo stati bravi a leggere. Dico sempre alla squadra che anche se le avversarie sono organizzate, gli spazi li lasciano sempre a disposizione. E quello che abbiamo trascorso in questi anni ci ha fatto compiere scelte lucide".

Sull'ambiente rossonero: "Credo che il nostro ambiente sia compatto. Da allenatore del Milan sono orgoglioso quando i nostri tifosi riconoscono un recupero palla o una corsa in più per il compagno quale gesto tecnico importante. Tutto l'ambiente deve trascinare. Club, dirigenti, allenatore, giocatore, tifosi. Sappiamo che la strada è lunga, ma spingendo tutti dalla stessa parte potremmo toglierci delle soddisfazioni".

Sul fatto di non avere le coppe come un vantaggio: "L'uscita della Champions League per noi è stata una delusione. La partita di Madrid ci aveva regalato una chance contro il Liverpool. Purtroppo non ci siamo riusciti e ci dispiace. Ora ci prepariamo al meglio per le partite di campionato. Tra campionato e Coppa Italia ci sarà spazio per tutti i calciatori, che dimostrano sempre applicazione, volontà, disponibilità. L'Inter l'anno scorso ha vinto perché ha giocato meglio degli altri e con più continuità. Sfrutteremo le nostre settimane complete di lavoro, abbiamo un metodo in cui crediamo tanto".

Su Rafael Leão: "Leão è un giocatore eccezionale con delle grandi caratteristiche. Ma non deve accontentarsi. Non si deve accontentare del gol, deve correre fino alla fine come fanno i suoi compagni. Non so se siamo la squadra più forte del campionato, ma in quanto a spirito non siamo secondi a nessuno. Rafa è cresciuto tantissimo, l'avevo detto al mio staff, al secondo giorno di ritiro che lui e Sandro Tonali erano migliorati dopo l'estate. Non si devono accontentare perché sono giovani e perché sanno che senza sacrificio il successo non arriva". Le pagelle post-partita dei calciatori rossoneri secondo la nostra redazione >>>

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