Il pareggio del Cagliari e la rabbia di Allegri
—Intorno al 20' minuto il Cagliari trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo difeso a zona dal Milan, che lascia scoperti i pali. Mina anticipa Tomori e prolunga per Borrelli, che firma l'1-1. Allegri analizza subito l'azione sul monitor con lo staff, mentre Maignan protesta invano con l'arbitro Guida per un presunto fallo di mano di Obert precedente al corner. Alla ripresa, Allegri urla un secco "Giochiamo!".
Il Milan fatica: un fallo di Tomori su Borrelli cancella una punizione guadagnata da Saelemaekers. Il tecnico ridisegna i suoi con il 4-3-3, inserendo Nkunku come riferimento centrale. La tensione sale, Pavlovic sbaglia una verticalizzazione preferendo un passaggio orizzontale, scatenando lo sconforto di Modric in panchina: "Mamma mia Pavlo". Il primo tempo si chiude tra i fischi di San Siro con Allegri che lamenta una squadra troppo lunga.
Il raddoppio ospite e la contestazione finale
—A inizio ripresa il Cagliari completa la rimonta: una punizione di Gaetano genera una carambola che permette a Rodriguez di siglare l'1-2. La panchina del Milan è impietrita: Leao cammina a testa bassa tra i fischi e i tifosi intonano cori di contestazione. Allegri inserisce Athekame, Fulkrug e Modric, il quale sistema la maschera protettiva prima di entrare. La reazione non arriva e l'allenatore sbotta con i collaboratori: "Ma come si fa a prendere due gol così?".
Rabiot fallisce l'ultima occasione calciando fuori. Negli ultimi minuti i tifosi iniziano ad abbandonare gli spalti, mentre la curva contesta duramente la società e il proprietario Gerry Cardinale. Al triplice fischio, con il Milan ufficialmente fuori dalla Champions League, Modric è l'unico a fermarsi per guardare la curva prima di rientrare negli spogliatoi.
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