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Milan-Lille, un nuovo Weah a San Siro: che emozione per i tifosi! | News

Salvatore Cantone

ULTIME NOTIZIE MILAN LILLE - Un Weah torna nuovamente a San Siro quasi 21 anni dopo: si tratta di Timothy Weah, figlio di George

ULTIME NOTIZIE MILAN-LILLE: IL RITORNO DI UN WEAH

MILAN LILLE - Domani, a San Siro, andrà in scena Milan-Lille, partita valida per la terza giornata del girone H di Europa League. Gara molto importante per i rossoneri, che con un'eventuale vittoria metterebbero una serie ipoteca  al passaggio del turno.

C'è però un altro motivo di interesse per seguire la sfida tra i rossoneri e i francesi, così come viene riportato da gazzetta.it. A distanza di quasi 21 anni, infatti, un nuovo Weah scenderà in campo a San Siro. Ci riferiamo ovviamente a Timothy, classe 2000, figlio di George, ex attaccante del Milan.

Il saluto di George a San Siro risale al 14 dicembre 1999, dopo ben 147 partite in maglia rossonera e due scudetti vinti con il Diavolo nel 1995/96 e nel 1998/99. Dopo il tricolore vinto con Alberto Zaccheroni, sopraggiungono dei problemi tra il tecnico e l'attaccante, e dunque il liberiano decide di trasferirsi al Chelsea, per poi terminare la sua carriera con l'Al Jazeera, con un breve parentesi con il Manchester City e il Marsiglia.

Una carriera straordinaria, che ha portato anche alla conquista del Pallone D'Oro nel 1995. Ora però il tempo è passato, e dunque i riflettori sono puntati su  Timothy, che è rimasto nelle giovanili del Milan fino al 2007. L'attaccante è stato prima preso dai New York Red Bulls dal Psg, e poi è approdato al Lille per una cifra pari a 10 milioni di euro. Il rendimento fino a questo momento non è stato all'altezza, visto che Weah ha avuto anche diversi problemi fisici con cui fare i conti.

In questa stagione, in particolare, Timothy ha collezionato la miseria di 48 minuti, suddivisi in sei gare. Probabilmente domani non sarà titolare domani contro il Milan, ma la speranza per tutti e che possa entrare in campo, anche solo per pochi minuti. L'attaccante ha ancora tutto da dimostrare, ma vedere quello quattro lettere a San Siro non può che emozionare. I tifosi rossoneri ci sperano.