L'italo-tedesco Nicolò Tresoldi stende l'Inter in Champions con il Bruges e fa felici i tifosi del Milan. Scatta il duello tra Jürgen Klopp e Roberto Mancini
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La clamorosa serata di Champions League ieri sera a 'San Siro' ha emesso un verdetto pazzesco: il Bruges di Ivan Leko ha espugnato Milano battendo l'Inter per 4-3, condannando i nerazzurri di Cristian Chivu alla seconda sconfitta consecutiva nella competizione. Ma la notizia che fa letteralmente impazzire i tifosi del Milan riguarda l'assoluto mattatore della sfida, Nicolò Tresoldi. Il giovane centravanti italo-tedesco, classe 2004, ha infatti firmato una tripletta d'autore abbattendo i rivali cittadini del Diavolo. Una soddisfazione indescrivibile per il ragazzo, notoriamente tifoso milanista sfegatato, che non ha mai nascosto il sogno di giocare nel tempio milanese ma con indosso la maglia rossonera.
La confessione di Nicolò Tresoldi: "Per me a San Siro era un derby"
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida di Milano, l'attaccante del Bruges ha espresso tutta la sua emozione per una notte che difficilmente potrà dimenticare: "Sono quasi più nervoso ora che in campo, è stata una serata pazzesca. Ho sognato tante volte una notte così, segnare tre gol a San Siro, con tutta la famiglia allo stadio e gli amici, è semplicemente fantastico". Il centravanti ha poi svelato un retroscena sul suo legame con i colori rossoneri: "Prima della partita mi hanno scritto tantissimi tifosi del Milan, chiedendomi espressamente di segnare. Sono contento per il Bruges e per il calcio belga, ma per me questa partita era un derby, tanta roba".Tresoldi ha poi analizzato con grande maturità i motivi del successo tattico contro l'Inter, evidenziando la prestazione coraggiosa offerta dalla formazione belga. "L'Inter è la squadra più forte in Italia e tra le più forti al mondo. Volevamo pressarli alti, perché sapevamo che se avessimo giocato con il blocco basso si sarebbero trovati decisamente meglio. Siamo una squadra molto giovane, il mister ci ha chiesto di giocare uomo contro uomo e di sfruttare i loro errori. Corriamo tanto e veloce. Sappiamo anche di aver avuto un briciolo di fortuna, loro hanno sbagliato diversi gol e hanno colpito una traversa, ma l'episodio ci è girato a favore. Il quarto gol dimostra che stavamo fisicamente meglio dell'Inter, con il nostro attaccante che andava indisturbato verso la porta senza che nessuno lo rincorresse".
Futuro in Nazionale: il bivio tra l'Italia di Mancini e la Germania di Klopp
Oltre alle dinamiche di mercato e alla sua fede per il Milan, i prossimi mesi saranno decisivi per il futuro internazionale del classe 2004. Tresoldi è infatti atteso da una scelta di vita cruciale: legarsi definitivamente alla Nazionale maggiore della Germania, con cui attualmente milita in Under 21, oppure rispondere alla convocazione dell'Italia e diventare azzurro a tutti gli effetti. Il pressing dei rispettivi Commissari Tecnici è altissimo, come confermato dal diretto interessato.© RIPRODUZIONE RISERVATA