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Milan, senti Virdis: “Hanno spento tutto. Contano i fatti, le parole stanno a zero”

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Pietro Paolo Virdis, ex attaccante del Milan di Berlusconi, ha voluto pubblicare uno sfogo sulla situazione dei rossoneri...
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Mentre il Milan sta vivendo un momento di vero e proprio sbandamento, chi ha fatto la storia di questo club non può rimanere indifferente. C'è un filo rosso sottilissimo che unisce la tifoseria e quelle che sono le leggende del glorioso passato del diavolo. A parlare della situazione societaria in via Aldo Rossi è stato anche Pietro Paolo Virdis.

Milan, Virdis: "Alle nostre spalle c'era una società seria"

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L'ex calciatore rossonero, che con il Milan ha vinto uno Scudetto e una Champions League, ha voluto condividere un durissimo sfogo tramite il suo profilo Instagram. Uno sfogo dove si legge a pieno tutta la nostalgia per dei tempi che, almeno ad oggi, sono troppo lontano. Per farlo, l'ex attaccante ha scelto una foto emblematica: la squadra post vittoria della finale di Barcellona nel 1989.


"Posto questa foto all’indomani della finale di Champions... dove noi siamo stati tante volte… questa fu la prima dopo tanti anni di attesa. Il risultato del “folle" sogno di Berlusconi, dei rischi d’infarto di Galliani, delle ossessioni di Arrigo… che però, unite, ci hanno portato sul tetto del mondo e dentro la storia.

Se guardo questa foto, oltre a non esserci più l’Alitalia alle spalle, non c’è neanche più il gruppo... la forza della coesione, del credere l’uno nell’altro, nella certezza di sapere che se facevo un cross uno dei miei compagni era lì ad aspettarlo e spesso io a riceverlo. Forse, in certi casi, la fantasia e la spontaneità di certi talenti è stata un po’ soffocata da schemi provati e riprovati... ma bene o male il guizzo del campione usciva sempre. 

Tra di noi e dentro di noi abbiamo sempre creduto di potercela fare. Sapevamo che erano gli altri ad aver paura di noi. Ma alle nostre spalle c’era una società seria, di gente che credeva in un sogno e voleva realizzarlo. Oltre all’investimento di denaro, c’era soprattutto un investimento di passione, sentimento, quello che oggi non c’è più. Il vuoto totale di calore, passione, di quel vibrare al solo suono dell’inno, ai brividi dei cori della curva.

Piano piano hanno spento tutto... Via gli striscioni, in alto i prezzi, scelte discutibili, chi si professava Dio forse vale meno di un angelo comune... le parole stanno a zero. Contano i fatti. E qui più che i fatti si vedono fattacci... con tanta malinconia sempre e solo Forza Milan comunque".

Con queste dure parole, Virdis ricorda a Cardinale che il Milan non solo un'azienda d'intrattenimento, ma è un club con un passato glorioso e una storia da rispettare, cosa che ad oggi, secondo molti, non stanno minimamente facendo. Il tempo stringe e, con una dirigenza e un'ambiente da ricostruire, la missione di Cardinale non è del tutto semplice...