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Milan, Pastore durissimo: “Furlani inadeguato, Ibrahimovic gioca sui social”

Giorgio Furlani Zlatan Ibrahimovic AC Milan
Giuseppe Pastore, noto giornalista, ha espresso un proprio commento in merito al Milan e alla scelta di Paulo Fonseca come nuovo allenatore
Fabio Barera Redattore 

Giuseppe Pastore, noto giornalista del quotidiano 'Il Foglio', ha espresso un proprio commento attraverso una serie di post pubblicati sul proprio account 'X' in merito al Milan, nell'ambito della scelta di Paulo Fonseca come nuovo allenatore. Ecco, dunque, le sue parole.

Milan, Pastore attacca la dirigenza in toto: complice la scelta di Fonseca ...

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"Ora che è davvero Fonseca, non cadiamo nell’errore di dipingerlo come un inetto o un “perdente”. Com’è stato già fatto notare, paradossalmente è l’allenatore più vincente della storia del Milan al momento di insediarsi sulla panchina rossonera. Il problema semmai è un altro. È che non si capiscono i motivi che hanno portato a questa scelta. Peggio: chi lo ha scelto, sembra non avere alcun interesse a spiegarlo. O peggio ancora, non avere alcuna capacità di spiegarlo. Fonseca è una scelta collegiale? O di quale dirigente in particolare? Furlani – inadeguato nel ruolo di “frontman” della dirigenza – ripete sempre che non s’intende di cose tecniche. Moncada, il principale indiziato di questa “scelta”, semplicemente non parla mai. Ibrahimovic (che forse preferiva altri candidati) fa il gioco della Sfinge sui social".


"Non è un caso che l’annata più deludente del ciclo-Pioli coincida con quella in cui è stato più solo, in spogliatoio e fuori. Fonseca – ma ogni allenatore del mondo, direi – ha bisogno di essere protetto da una figura di campo che sia forte anche mediaticamente. Tempo ce n’è, ma intanto Fonseca arriva già circondato di uno scetticismo che non lo aiuterà. Il tutto con una squadra che ha perso due importanti leader in spogliatoio e ha bisogno di almeno 4 titolari (centravanti, centrale, terzino dx, mediano), sempre se non partiranno big. Che mercato vorrà impostare Fonseca? Che idee porterà? Il suo gioco sarà adatto a una rosa che in questi anni ha praticato un calcio soprattutto in verticale, fatto di strappi e accelerazioni? Avrà già dato le sue preferenze, oppure si limiterà a fare l’aziendalista?".

"Prendiamo i nomi che girano sulla punta: Zirkzee, Sesko, Guirassy, gente che non ha niente a che vedere l’uno con l’altro. E in mezzo al campo, quali sono le caratteristiche ideali per Fonseca? Come diceva un noto intellettuale milanese, lo scopriremo solo vivendo. Superfluo ribadire che il Milan non ha mai cercato Conte nemmeno per un minuto. Ancora una volta, come si era già intuito nel 2019 con l’affaire Juve-Guardiola, i social hanno alimentato chimere e illusioni del tutto indipendenti dalla realtà".

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