San Siro, Sala chiede a Milan e Inter “uno sforzo serio”

San Siro, Sala chiede a Milan e Inter “uno sforzo serio”

Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, lancia un appello ai club, interessati dal progetto per il nuovo stadio. San Siro diventerà un’arena per giovani e donne?

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILANLunedì 28 ottobre il Consiglio Comunale di Milano ha votato in maniera favorevole il pubblico interesse per la realizzazione del nuovo stadio cittadino, un progetto da 1,2 miliardi di euro preparato da Milan e Inter: un impianto sportivo che, nelle intenzioni delle società, dovrebbe essere costruito in zona San Siro, laddove ora sorge lo stadio ‘Giuseppe Meazza‘.

Milan e Inter, per realizzare il loro nuovo stadio, vorrebbero abbattere il ‘Meazza‘: soluzione che, però, non è contemplata da Palazzo Marino. Il al progetto dal Comune, infatti, è arrivato con molti vincoli: uno tra questi, forse il più importante, è la promessa di non demolire l’attuale stadio, bensì ‘rivitalizzarlo’, destinandolo a nuovi utilizzi e non facendolo morire.

Come sottolineato dal ‘Corriere della Sera – Edizione Milano‘ oggi in edicola, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto a Milan e Inter “uno sforzo serio” per ‘San Siro‘, affinché “possa nascere un’arena per i giovani e per il calcio femminile”. Con l’ipotesi, inoltre, di realizzare spazi sportivi a capienza ridotta con negozi intorno.

Una modifica, insomma, sul quale il Comune di Milano vorrebbe trovare una quadra con i club interessati. Modifica auspicabile, tra l’altro, secondo Sala, per il quale il masterplan per la realizzazione del nuovo stadio di Milano, così come è stato presentato, non è accettabile.

“Valuto positivamente la decisione del Consiglio Comunale – le parole di Sala – ma restano alcuni paletti, su tutti la riduzione delle volumetrie e provare a verificare quanto si può rigenerare lo stadio. Non è detto si possa rigenerare ma me lo auguro, chiedo alle società uno sforzo serio per cercare di trovare una nuova vita a San Siro“.

Il Sindaco è anche entrato nel merito dell’augurata rifunzionalizzazione del ‘Meazza‘: “Bisogna capire la fattibilità e se sia fattibile da un punto di vista finanziario, ma sarebbe la cosa migliore, visto anche che il calcio non è solo la Serie A ma anche calcio femminile e le giovanili“.

Non c’è chiusura dal punto di vista dell’Amministrazione sul nuovo stadio — ha concluso il Primo Cittadino di Milano — però siccome non si parla solo di un nuovo stadio ma anche di centri commerciali, hotel e uffici, bisogna capire se questi collimano con l’interesse pubblico. Se si parlasse solo di uno stadio la cosa sarebbe molto più semplice, ma dato che su un terreno nostro c’è la volontà di realizzare dell’altro bisogna solamente trovare un punto di equilibrio tra gli interessi legittimi di chi investe e i nostri interessi. Ora la giunta delibererà perché serve un passo formale rispetto alla necessità di aprire un dialogo operativo con le società”.

Per ‘Repubblica‘, poi, il nuovo stadio farà anche da cartina di tornasole, in casa Milan, sotto un altro punto di vista: per i dettagli, continua a leggere >>>

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