La sensazione è che l'ad sia vicino alla separazione: la sua gestione, troppo attenta al bilancio, e la sua voglia di prevalere su tutti gli altri, sembra aver fatto storcere il naso al patron rossonero, che sta effettuando delle riflessioni sul suo futuro.
Parallelamente, però, si allontana sempre di più un profilo che è stato accostato al Milan più e più volte: Tony D'Amico. Il dirigente sembra ormai destinato a finire negli uffici della Roma.
Il blocco Tare-Allegri
—In questo scenario di forte incertezza, però, sembra che il duo formato da Igli Tare e Massimiliano Allegri, invece di indebolirsi, si sia fortificato sempre di più, diventando un vero e proprio punto di resistenza del club rossonero.
L'ex direttore sportivo della Lazio e l'allenatore livornese stanno costruendo un vero e proprio muro. La sintonia tra i due è ben nota, e la presenza dell'albanese sembra quasi essere confermata. Fino a poche settimane fa, infatti, Igli Tare era molto vicino all'addio al termine della stagione, ma qualcosa è mutato.
A confermare questa tesi, anche il gesto di Mike Maignan negli spogliatoi del Marassi: in occasione di Genoa-Milan, il capitano rossonero, a nome di tutta la squadra, ha chiesto esplicitamente ad Igli Tare di rimanere in rossonero. Tare, infatti, ha saputo instaurare un ottimo rapporto con tutti i calciatori, in particolar modo con Luka Modric.
Il direttore sportivo, in estate, è riuscito a portare in rossonero il centrocampista croato, vincitore del Pallone d'Oro nel 2018, episodio che Gerry Cardinale tiene bene a mente.
Ma quale sarà il futuro?
—Il Milan si ritrova di fronte a un vero e proprio bivio: rivoluzione o conferma di alcune pedine? Da un lato abbiamo l'ipotesi legata all'addio di Furlani, con la permanenza di Igli Tare e Massimiliano Allegri (che è la scelta più probabile), dall'altra invece resta lo spettro della rivoluzione totale.
Resta, però, da capire come agirà Cardinale. Nelle prossime settimane sono previste delle riunioni mirate proprio a risolvere le attuali crepe presenti all'interno della dirigenza. Se però l'obiettivo di RedBird è dare continuità e un'anima solida ad un progetto iniziato solamente un anno fa, è giusto che confermi il duo formato da Allegri e Tare, salutando definitivamente Giorgio Furlani. Ma si sa, i colpi di scena esistono.
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