Fabio Ravezzani, direttore di 'TeleLombardia', ha parlato del Milan di Massimiliano Allegri - reduce dalla rimonta subita nel 2-2 sul campo del Parma in campionato - e delle sue reali ambizioni in questa stagione. Ecco le sue parole in questo video

Parma-Milan 2-2, Diavolo rimontato: le reazioni dei tifosi sui social (screen Gazzetta.it)

Parma-Milan 2-2, Diavolo rimontato: le reazioni dei tifosi sui social

Avanti 0-2 con i gol di Alexis Saelemaekers e Rafael Leão su calcio di rigore, il Milan di Massimiliano Allegri, nell'ultimo turno di Serie A, si è fatto rimontare sul 2-2 sul campo del Parma di Carlos Cuesta, a segno con Adrian Bernabé e Enrico Delprato. Un pari che costa al Diavolo la vetta della classifica, ora presa da Inter e Roma con 24 punti, mentre i rossoneri stazionano in seconda posizione con il Napoli a 22.

Milan, ma quale Scudetto: Ravezzani smonta così i rossoneri

Graduatoria tutto sommato positiva, certo, e che avrebbe potuto anche essere migliore. Soltanto se i rossoneri non avessero perso 7 punti su 9 disponibili contro i ducali e prima contro Pisa (2-2) e Cremonese (1-2). Il direttore di 'TeleLombardia', Fabio Ravezzani, in un video pubblicato sul canale 'YouTube' di 'QSVS - Qui Studio a Voi Stadio' ha parlato dei rossoneri di Allegri alla luce del pari del 'Tardini', sottolineando quali, a suo giudizio, possano essere le reali ambizioni del Diavolo in questa stagione.
Ravezzani: "Il Milan non è da Scudetto, Allegri non farà il miracolo. Vi spiego il perché"

"Pareggio deludente che fa capire, anche se con largo anticipo, che il Milan non sia una squadra da Scudetto. I tifosi del Milan pensano o pensavano che Allegri potesse fare il miracolo ma così non sarà. Io penso che se non sia possibile che il Milan arrivi primo in campionato per queste ragioni. Prima ragione: il Milan ha un attacco inadeguato alle ambizioni di Scudetto. Christopher Nkunku è poca cosa, Santiago Giménez non è all'altezza. Leão fa la sua parte e Christian Pulisic fa la sua ma non c'è un centravanti affidabile in questa squadra".

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"La seconda ragione risiede nel centrocampo - ha chiosato Ravezzani -. Quando uno non ha un attacco forte, spesso e volentieri a grandi livelli si salva vincendo perché ha centrocampisti o dei laterali abituati a fare gol. Luka Modrić fa pochi gol, Samuele Ricci uguale, Ardon Jashari non lo sappiamo, Ruben Loftus-Cheek pian piano è diventato un giocatore di complemento e i laterali del Milan hanno sì in Saelemaekers un giocatore portato a fare gol, ma un Pervis Estupiñán disastroso e uno stesso Davide Bartesaghi che non è in grado di portare grandi pericoli. Il Napoli e l'Inter hanno in primis attaccanti più forti ma segnano anche i centrocampisti".

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