PIANETAMILAN news milan ultime notizie Pastore: “Milan? Tante cose che non vanno e tante zone d’ombra in un contesto opaco che riguarda Furlani”

ULTIME MILAN NEWS

Pastore: “Milan? Tante cose che non vanno e tante zone d’ombra in un contesto opaco che riguarda Furlani”

Giorgio Furlani, amministratore delegato AC Milan
Il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, nel suo consueto intervento su 'Cronache di Spogliatoio', ha fatto il punto sulla situazione - societaria e tecnica - del Milan, alle prese con una grossa crisi di gioco e di risultati. Ecco le sue parole
Daniele Triolo Redattore 

Cinque sconfitte nelle ultime sette partite e appena quattro punti realizzati negli ultimi due mesi hanno spedito il Milan prima fuori dalla lotta Scudetto e ora ai margini della zona utile per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Il Diavolo potrà qualificarsi nel caso in cui battesse Genoa e Cagliari negli ultimi 180 minuti di campionato. Altrimenti dovrà incrociare le dita e sperare in un aiuto dai risultati delle altre.

Non propriamente il miglior finale di stagione, insomma. Un'annata iniziata a rovinarsi quando, subito dopo la débâcle della Nazionale Italiana in Bosnia, sono cominciate a circolare voci su una possibile chiamata di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. E stagione definitivamente gettata alle ortiche, poi, da quanto fatto filtrare da ambienti vicini al club rossonero. Ovvero la volontà dell'amministratore delegato Giorgio Furlani di cambiare Allegri e il direttore sportivo Igli Tare con Vincenzo Italiano e Tony D'Amico.


Milan, Pastore: "Il contesto di Furlani riguarda procuratori e intermediari con cui fa affari"

—  

A proposito della crisi societaria e tecnica che sta attanagliando il Diavolo è intervenuto, a 'Cronache di Spogliatoio', il giornalista sportivo Giuseppe Pastore. “Ci sono tante cose che non vanno e tante zone d’ombra in un contesto opaco che riguarda Furlani, che riguarda i procuratori con cui fa affari o gli intermediari con cui fa soprattutto affari, il modo con cui a volte tende a scavalcare il direttore sportivo, il quale a sua volta fatica a comunicare con i giocatori", l'esordio - senza troppi giri di parole - da parte di Pastore sulla situazione a 'Casa Milan'.

Scegli PianetaMilan.it come tuo sito preferito su Google

Pastore ha poi proseguito tornando a parlare più di temi di campo. "Si parla di ritiro nel 2026. Stiamo ancora a mandare le squadre quattro giorni in ritiro perché devono compattarsi per Genoa-Milan. Mi sembrano decisioni dettate dalla disperazione, per carità legittima visti i 7 punti su 24 nelle ultime 8 giornate, ma sinceramente i buoi sembrano scappati", la sua convinzione. Ma come si è potuta ridurre così una squadra che aveva fatto 42 punti nel girone di andata?

"Gli ultimi 20 minuti contro l'Atalanta mi fanno capire che il Milan il potenziale ce l’ha - ha chiosato Pastore -. Magari in una partita un po’ più rilassata, ma ha creato una decina di palle gol nel secondo tempo e questo chiaramente vuol dire che, banalmente, se giochi un po’ più avanti, se pressi, se occupi l’area di rigore i giocatori ce li hai. Poi è chiaro, il problema del Milan è che quando attacca si scopre e la difesa, che è stata la migliore fino a 3-4 giornate fa, si scopre non essere più così forte se non viene protetta. È una coperta cortissima che Allegri secondo me fino ad un certo punto ha provato a tirare verso la difesa. Poi dopo Lazio-Milan è tutto saltato”.