Il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, nel suo consueto intervento su 'Cronache di Spogliatoio', ha fatto il punto sulla situazione - societaria e tecnica - del Milan, alle prese con una grossa crisi di gioco e di risultati. Ecco le sue parole

Cinque sconfitte nelle ultime sette partite e appena quattro punti realizzati negli ultimi due mesi hanno spedito il Milan prima fuori dalla lotta Scudetto e ora ai margini della zona utile per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Il Diavolo potrà qualificarsi nel caso in cui battesse Genoa e Cagliari negli ultimi 180 minuti di campionato. Altrimenti dovrà incrociare le dita e sperare in un aiuto dai risultati delle altre.

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Non propriamente il miglior finale di stagione, insomma. Un'annata iniziata a rovinarsi quando, subito dopo la débâcle della Nazionale Italiana in Bosnia, sono cominciate a circolare voci su una possibile chiamata di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra. E stagione definitivamente gettata alle ortiche, poi, da quanto fatto filtrare da ambienti vicini al club rossonero. Ovvero la volontà dell'amministratore delegato Giorgio Furlani di cambiare Allegri e il direttore sportivo Igli Tare con Vincenzo Italiano e Tony D'Amico.

Giorgio Furlani, amministratore delegato AC Milan

Milan, Pastore: "Il contesto di Furlani riguarda procuratori e intermediari con cui fa affari"

A proposito della crisi societaria e tecnica che sta attanagliando il Diavolo è intervenuto, a 'Cronache di Spogliatoio', il giornalista sportivo Giuseppe Pastore. “Ci sono tante cose che non vanno e tante zone d’ombra in un contesto opaco che riguarda Furlani, che riguarda i procuratori con cui fa affari o gli intermediari con cui fa soprattutto affari, il modo con cui a volte tende a scavalcare il direttore sportivo, il quale a sua volta fatica a comunicare con i giocatori", l'esordio - senza troppi giri di parole - da parte di Pastore sulla situazione a 'Casa Milan'.

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Pastore ha poi proseguito tornando a parlare più di temi di campo. "Si parla di ritiro nel 2026. Stiamo ancora a mandare le squadre quattro giorni in ritiro perché devono compattarsi per Genoa-Milan. Mi sembrano decisioni dettate dalla disperazione, per carità legittima visti i 7 punti su 24 nelle ultime 8 giornate, ma sinceramente i buoi sembrano scappati", la sua convinzione. Ma come si è potuta ridurre così una squadra che aveva fatto 42 punti nel girone di andata?

"Gli ultimi 20 minuti contro l'Atalanta mi fanno capire che il Milan il potenziale ce l’ha - ha chiosato Pastore -. Magari in una partita un po’ più rilassata, ma ha creato una decina di palle gol nel secondo tempo e questo chiaramente vuol dire che, banalmente, se giochi un po’ più avanti, se pressi, se occupi l’area di rigore i giocatori ce li hai. Poi è chiaro, il problema del Milan è che quando attacca si scopre e la difesa, che è stata la migliore fino a 3-4 giornate fa, si scopre non essere più così forte se non viene protetta. È una coperta cortissima che Allegri secondo me fino ad un certo punto ha provato a tirare verso la difesa. Poi dopo Lazio-Milan è tutto saltato”.

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