"In una gara del genere alcune decisioni meritavano un maggior approfondimento ma dobbiamo pensare che c'è un mondo che va ridisegnato con lucidità, senza lasciarsi prendere da delusione e amarezza che in questo momento sono profonde. Faremo riflessioni molto più approfondite nelle sedi deputate, si deve tenere conto quando si fanno questi discorsi che la Federcalcio non può decidere come costituire una squadra, noi facciamo sintesi di cosa mette a disposizione il campionato”.
"Perché vinciamo negli altri sport e nel calcio no? Il calcio è uno sport professionistico"
—A Gravina, quindi, è stato chiesto come mai negli altri sport l'Italia è vincente e nel calcio no. Ecco la sua risposta. "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Si possono fare scelte diverse, come l'impegno di giovani all'interno degli Under nei propri tornei, gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali, tolta Arianna Fontana sono tutti dipendenti dello Stato".
"Sappiamo di essere in un momento di grande crisi, la riflessione spetta anche al mondo della politica, che vedo che accelera solo per la richiesta di dimissioni. Vorrei un solo provvedimento che ci aiuti nella crescita. Vale per il sistema di norme, regole, che ti impediscono di adottare certe scelte, chiaro che siamo ingessati. La responsabilità oggettiva è mia, mi sono sempre assunto le mie come stasera, ma quanto è accaduto non deve intaccare quello che hanno fatto i ragazzi, che stasera meritano grande rispetto", ha chiosato il Presidente Federale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202604/682c71623d4d6f2bd74037ab3b4d637c.jpg)