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Italia, niente Mondiali ma Gravina non si dimette: “C’è un Consiglio Federale per le valutazioni”

Italia, niente Mondiali ma Gravina non si dimette: 'C'è un Consiglio Federale per le valutazioni'
Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, a Zenica, al termine di Bosnia-Italia, finale playoff persa ai calci di rigore e valsa la mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali
Daniele Triolo Redattore 

Ieri sera, a Zenica, 1-1 dopo i tempi supplementari nella finale playoff tra la Bosnia del Commissario Tecnico Sergej Barbarez e l'Italia del C.T. Gennaro Gattuso. Al vantaggio di Moise Kean, i padroni di casa (in superiorità numerica per tutta la ripresa, vista l'espulsione dell'azzurro Alessandro Bastoni) hanno risposto nel finale dei tempi regolamentari con Haris Tabaković. Ai calci di rigore, poi, gli errori di Francesco Pio Esposito (conclusione alta) e Bryan Cristante (traversa) hanno sancito la mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Messico.

Nel post-partita, il Commissario Tecnico azzurro Gattuso ha chiesto scusa a tutti per l'eliminazione dell'Italia, che, per la terza volta di fila, dopo quelle del 2018 in Russia e del 2022 in Qatar, non prenderà parte ad una fase finale della Coppa del Mondo. Con lui, in conferenza stampa, si è presentato anche Gabriele Gravina, Presidente della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio), il quale ha voluto rivolgere proprio all'ex centrocampista del Milan le sue prime parole dopo il fallimento, l'ennesimo, della Nazionale Italiana.


Italia a casa, niente Mondiali. Gravina: "Ho chiesto a Gattuso di rimanere"

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"Gli ho chiesto di rimanere, è un grande allenatore. Non avete visto un momento di grande umanità in spogliatoio tra lui e i ragazzi, coi quali c'è grande sintonia. Sono stati eroici, hanno dato tutto, poi farete le vostre valutazioni. Ma la parte tecnica va sicuramente salvaguardata". Chi sperava, però, che Gravina potesse fare un passo indietro e rassegnare le proprie dimissioni, è rimasto deluso. Il Presidente Federale non ci pensa minimamente a mollare la propria poltrona, nonostante sotto la sua gestione si tratti già del secondo Mondiale 'bucato' dall'Italia quattro volte campione nella sua storia.

"C'è un Consiglio Federale che è la sede giusta per fare queste valutazioni. Ne ho convocato uno per la prossima settimana, faremo noi le valutazioni, al nostro interno. Capisco la richiesta di dimissioni a piè sospinto, ci sono abituato ultimamente. Ma le decisioni verranno prese lì". Vedremo cosa succederà: il nostro movimento avrebbe bisogno di scossoni. Sul risultato può aver pesato anche l'arbitraggio del francese Clément Turpin? Ecco qual è stata l'opinione di Gravina sulla questione.

"In una gara del genere alcune decisioni meritavano un maggior approfondimento ma dobbiamo pensare che c'è un mondo che va ridisegnato con lucidità, senza lasciarsi prendere da delusione e amarezza che in questo momento sono profonde. Faremo riflessioni molto più approfondite nelle sedi deputate, si deve tenere conto quando si fanno questi discorsi che la Federcalcio non può decidere come costituire una squadra, noi facciamo sintesi di cosa mette a disposizione il campionato”.

"Perché vinciamo negli altri sport e nel calcio no? Il calcio è uno sport professionistico"

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A Gravina, quindi, è stato chiesto come mai negli altri sport l'Italia è vincente e nel calcio no. Ecco la sua risposta. "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Si possono fare scelte diverse, come l'impegno di giovani all'interno degli Under nei propri tornei, gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali, tolta Arianna Fontana sono tutti dipendenti dello Stato".

"Sappiamo di essere in un momento di grande crisi, la riflessione spetta anche al mondo della politica, che vedo che accelera solo per la richiesta di dimissioni. Vorrei un solo provvedimento che ci aiuti nella crescita. Vale per il sistema di norme, regole, che ti impediscono di adottare certe scelte, chiaro che siamo ingessati. La responsabilità oggettiva è mia, mi sono sempre assunto le mie come stasera, ma quanto è accaduto non deve intaccare quello che hanno fatto i ragazzi, che stasera meritano grande rispetto", ha chiosato il Presidente Federale.