Milan, Maldini sempre più lontano: con Rangnick convivenza difficile

MILAN NEWS – Il fondo Elliott vorrebbe che Paolo Maldini rimanesse al Milan, ma il conflitto di interessi con Ralf Rangnick sarebbe troppo alto

di Alessio Roccio, @Roccio92
Paolo Maldini Milan

MILAN NEWS – Il nome di Ralf Rangnick difficilmente può sposarsi con quello di Paolo Maldini. Questo perché, come riporta questa mattina Tuttosport, il manager tedesco, scelto da Gordon Singer in persona, arriverebbe in rossonero con una carica a tutto tondo, un allenatore con importanti voci in capitolo anche a livello dirigenziale, con pieno controllo sia del campo ma anche delle scelte di mercato. Inutile dire che Maldini non ha alcuna intenzione di rimanere come comprimario del tedesco.

L’arrivo del tedesco, dunque, andrebbe a cozzare in maniera importante con le mansioni attuali ricoperte da Maldini, direttore dell’area tecnica rossonera. A guardare i due profili si verrebbe a creare un conflitto di interessi troppo alto, visti i caratteri dei due personaggi chiamati in causa. Paolo ha sempre detto che il dirigente lo farebbe solo ed esclusivamente al Milan, quindi è da scartare l’ipotesi che possa andare in un altro club.

La bocciatura dell’ex numero 3 rossonero nei confronti di Rangnick è arrivata ben due volte a febbraio. Uscite che causarono un mese dopo il licenziamento di Boban, grazie all’intervista rilasciata alla Gazzetta dove non le mandò a dire alla proprietà e a Ivan Gazidis. Maldini ha sicuramente un carattere diverso dal croato, ha agito diversamente, ma sembra improbabile che possa aver cambiato idea su Rangnick.

Sia il tedesco che Paolo sono uomini che vogliono stare al timone e prendere le decisioni più importanti. Rangnick non ha mai risposto in maniera ufficiale alle parole di Paolo che non lo vedevano come profilo da Milan. Forte della sua posizione il tedesco potrebbe anche archiviarle. Il punto paradossale della vicenda è che il fondo Elliott vorrebbe che Maldini rimanesse in rossonero. Paolo e Gazidis hanno lavorato fianco a fianco in questo momento di emergenza, e l’ad non vorrebbe privarsi della sua figura. Tutto passerà dalla messa in chiaro dei ruoli e delle competenze. E, come detto, Maldini non accetterà di fare da comprimario.

Intanto, ecco i comandamenti di Rangnick: dallo scouting al Gegenpressing>>>

SEGUICI SUI SOCIAL : CLICCA QUI ⇓


0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy