Il classe 2008 rossonero ha collezionato 17 presenze stagionali in giallorosso, trovando anche il primo gol nella massima serie, prima dell’infortunio alla spalla che ne ha frenato la crescita. Il 25 novembre 2023 è un giorno che resterà indelebile nella memoria dei tifosi rossoneri: all'83' minuto di Milan-Fiorentina, Camarda subentra a Jovic e diventa il più giovane esordiente nella storia della Serie A, a 15 anni, 8 mesi e 15 giorni. Un debutto che profumava di destino.
Kostic e Camarda condividono caratteristiche simili: struttura fisica, protezione del pallone e fiuto del gol. Più probabile una staffetta che una convivenza stabile, anche perché il Milan dovrà comunque muoversi sul mercato per acquistare una prima punta titolare già affermata.
Concorrenza o opportunità?
—L’operazione può essere letta in due modi. Da un lato, restringe gli spazi in prospettiva e alimenta interrogativi sul futuro di Camarda, finito nelle ultime settimane anche tra le possibili contropartite di mercato. Dall’altro, rappresenta uno stimolo.
Condividere pressioni e aspettative può alleggerire il peso su un talento che nelle giovanili ha superato i 500 gol. Se i riflettori saranno inizialmente su Kostic, Camarda potrà crescere con meno esposizione mediatica, e così viceversa.
Molto, però, dipenderà anche dalla reazione dell’entourage del classe 2008. Il caso Liberali insegna molto da questo punto di vista: un giovane su cui il Milan non ha puntato con abbastanza decisione, che oggi sta crescendo a vista d'occhio lontano da Milanello.
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Il Milan investe sul futuro, ma le scelte dei prossimi mesi saranno decisive. L’auspicio è quello di vederli entrambi protagonisti nel progetto rossonero. Perché la concorrenza, se gestita bene, può diventare un acceleratore di crescita.
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