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Con la posizione di Igli Tare in bilico, il Milan ha individuato in Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta, il profilo ideale per sostituire il dirigente albanese nella stagione 2026-27. L’amministratore delegato Giorgio Furlani aveva avviato i contatti già un anno fa e ora attende il via libera definitivo di Gerry Cardinale. Abruzzese di 46 anni, D’Amico è un ex centrocampista che ha iniziato la carriera dirigenziale come scout al Bologna, su suggerimento di Fabio Pecchia, per poi esplodere come direttore sportivo tra Verona e Bergamo. Carattere silenzioso ma appassionato, vive il mercato con una tensione tale da accusare spesso qualche linea di febbre alla chiusura delle trattative. Noto per la sua cultura del lavoro e per la passione per il calcio tecnico, ha costruito la sua fama su una serie di plusvalenze che hanno arricchito le casse della ‘Dea’. Vediamo, nelle prossime slide, alcune delle operazioni più significative di D’Amico (in entrata e in uscita) selezionate dalla redazione di PianetaMilan.it.
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